Decori natalizi con immagini di Auschwitz, è protesta: Amazon ritira gli articoli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:53

Decorazioni natalizie con immagini relative ad Auschwitz: è stato possibile trovarle, fino a quando non sono state ritirate, su Amazon. Il Memoriale di Auschwitz ha fatto la segnalazione che ha consentito di ritirarle dalla vendita

Decori natalizi recanti immagini del campo di sterminio di Auschwitz. Sembra impossibile che sia accaduto eppure è tutto vero: per un certo lasso di tempo, e cioè fino a quando non è arrivata la segnalazione, questi oggetti erano acquistabili sullo store virtuale di Amazon. È stato il Memoriale di Auschwitz a segnalare, su Twitter, gli sconvolgenti gadget e a far sì che, consequenzialmente, il colosso dell’e-commerce li ritirasse dal mercato.

Amazon ritira decori natalizi con immagini di Auschwitz, la denuncia social del Memoriale di Auschwitz

Il Memorial di Auschwitz ha denunciato, tramite Twitter, l’esistenza di decori natalizi realizzati utilizzando immagini dell’omonimo campo di sterminio che si potevano trovare in vendita su Amazon. Grazie a questa denuncia, e al rilancio di numerosissimi utenti che poi il Memorial ha provveduto a ringraziare, la società di Jeff Bezos ha ritirato dal mercato gli incredibili (e non in senso positivo) decori. Sempre che utilizzare il termine “decori” sia ancora possibile, vista la situazione e l’idea assolutamente irrispettosa nei confronti della memoria delle circa un milione di persone che qui persero la vita nel corso del Secondo conflitto mondiale.

Amazon ritira decori natalizi con immagini di Auschwitz, le affermazioni negazioniste sul campo di sterminio

Ma veniamo nello specifico alle decorazioni che Amazon ha ritirato dal mercato delle vendite: di cosa si trattava? Di un tappetino per il mouse del computer, un apribottiglia e dei decori da appendere all’albero. Tutti e tre i tipi di oggetti recavano immagini di Auschwitz, come l’ingresso alle baracche e il treno dei deportati. Nella scheda descrittiva che accompagna ogni oggetto acquistabile su Amazon si parlava di Auschwitz ma non come campo di sterminio, bensì come “campo di prigionieri di guerra”: oltre all’agghiacciante idea di creare oggettistica da decoro prendendo spunto da un’immane tragedia, dunque, anche affermazioni negazioniste sul ruolo storico effettivamente giocato da Auschwitz.

Gli oggetti sono apparsi, come specifica La Stampa, anche su un altro sito internet dedicato alle vendite, e anche in questa seconda occasione il Memoriale si è attivato per chiederne la rimozione.

Maria Mento