Le Iene accusano Conte di conflitto d’interessi al momento della promozione a docente ordinario. La replica del premier: “Storia vecchia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:14

‘Le Iene’ questa sera trasmetteranno un servizio su un presunto conflitto d’interessi del premier Giuseppe Conte al momento della sua promozione a docente ordinario.

Nella giornata di ieri Mediaset ha redatto un comunicato su un servizio che il programma ‘Le Iene’ manderà in onda questa sera. Il protagonista sarà il premier Giuseppe Conte, accusato di una presunta prova di conflitto d’interessi al momento della sua promozione a docente ordinario in passato. ‘Le Iene’ mostreranno dei documenti contro il premier e, precisamente, una lettera d’incarico del Garante della privacy risalente al 2002.

Tale lettera risulta essere, secondo ‘Le Iene’, la prova del conflitto d’interessi di Conte al momento della sua promozione a docente ordinario. Lo scorso anno Conte divenne premier del governo Lega-M5s e questo presunto conflitto d’interessi fu già evidenziato da molti.

‘Le Iene’ accusano il premier di essere stato promosso all’epoca docente ordinario da una commissione di cui faceva parte Guido Alpa, docente che con Conte divideva lo studio di Roma.

L’attacco delle ‘Iene” al premier Conte: “Documenti inediti e clamorosi”. Conte: “Storia vecchia”

Questo il comunicato Mediaset sulla vicenda che sarà trasmessa questa sera dalle ‘Iene’: “Una serie di documenti inediti e clamorosi, secondo i quali Giuseppe Conte, nella vicenda del concorso all’università e del suo rapporto professionale con il maestro e mentore Guido Alpa, non avrebbe detto tutta la verità”.

Non si è fatta attendere la reazione di Giuseppe Conte sulla vicenda: “Questa è una questione un po’ vecchia che si trascina da tempo, stanno rimestando sul mio concorso del 2002. Il professor Alpa viene perseguitato perché c’è stato questo concorso.Ho chiarito che mai c’è stato un conflitto di interessi, mai un’associazione professionale tra di noi, mai un conto corrente comune, in merito al concorso da professore ordinario, hanno deciso all’unanimità i 5 commissari. Vedrò il servizio, se necessario preciseremo ancora in piena trasparenza”.