Bibbiano, stop agli arresti domiciliari per il sindaco del Comune: lo ha detto la Cassazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:44

Andrea Carletti querela

Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano, non dovrà più vivere in regime di arresti domiciliari. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha stabilito che non c’erano i presupposti per arrestare il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e Demoni” e, pertanto, ha revocato gli arresti domiciliari che erano stati comminati al primo cittadino. Arrestato nello scorso  mese di giugno, ora Carletti è tornato libero. Sulla sua vicenda giudiziaria è arrivato un commento di Matteo Renzi.

Revocati gli arresti domiciliari al sindaco di Bibbiano, lo ha deciso la Corte di Cassazione

Lo scandalo sull’esistenza di un presunto sistema di affidi illeciti di minori scoppiato circa sei mesi fa in Val d’Enza, Emilia-Romagna, aveva portato all’arresto del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, il quale ha vissuto gli ultimi mesi della sua vita in regime di arresti domiciliari e dell’obbligo di dimora. Ora, per lui, è arrivato il momento di tornare libero: ieri 3 dicembre 2019 la Corte di Cassazione ha revocato la misura cautelativa in quanto non sussistevano le condizioni per il suo arresto.

Come riporta La Repubblica, i legali di Carletti (Giovanni Tarquini e Vittorio Manes) avevano presentato il ricorso in Corte di Cassazione. Carletti è indagato per abuso d’ufficio e falso per l’affidamento di spazio pubblico all’associazione “Hansel e Gretel”, ma non è direttamente coinvolto nella questione degli affidi illegittimi dei bambini.

È un importante passo verso la verità. Stasera sono felice, è finito un incubo“: questa la prima dichiarazione del sindaco pronunciata dopo aver conosciuto la decisione della Corte di Cassazione.

Revocati gli arresti domiciliari al sindaco di Bibbiano, il commento di Matteo Renzi su Facebook

Sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto Andrea Carletti è arrivato il commento, a mezzo Facebook, del leader di Italia Viva Matteo Renzi:

Vi ricordate la storia di Bibbiano? L’attacco violento di Lega e Cinque Stelle al sindaco? Le pagliacciate in Parlamento e sui social con lo slogan “Parlateci di Bibbiano?”. Bene. Ieri la Cassazione ha detto che quel sindaco non doveva essere arrestato. Una montagna di fango vergognosa contro un uomo che non meritava quel trattamento. Ricorderete come l’arresto venne usato: il grimaldello per costruire la battaglia politica di chi ha più a cuore i sondaggi che la verità. La giustizia è una cosa seria. Lasciarla in mano ai giustizialisti rende questo Paese un posto barbaro. In attesa che qualcuno chieda scusa, un abbraccio a quel Sindaco. Non smetteremo mai di chiedere giustizia e verità contro il populismo e gli slogan. No, non smetteremo MAI.

Maria Mento

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