“La morte? Una grande scocciatura”: Piero Angela, il padre della divulgazione televisiva, si racconta su Rai Radio2

90 anni e non sentirli. Piero Angela, dopo il brutto incidente domestico che gli è valso l’ingessatura a un braccio, è tornato a raccontarsi in radio. Ammettendo di avere un po’ di problemi di salute

Ha computo 90 anni e tra poco (il prossimo 22 dicembre) ne festeggerà 91 ma, grazie sia al suo patrimonio genetico sia a a una vita dedicata allo studio e alla divulgazione, Piero Angela si è mantenuto mentalmente giovane e sembra non sentire il peso della sua età. O almeno, agli occhi dei suoi fan appare come eterno, anche se ultimamente chi lo segue ha avuto modo di preoccuparsi per lui e non poco: qualche settimana fa il divulgatore è rimasto vittima di una caduta, in casa, e si è rotto il braccio. Adesso il mitico conduttore di “Super Quark” sta per togliere il gesso e ha parlato in radio di come sia stata dura vivere, in questi ultimi giorni, con il fastidio portato dal gesso e con un braccio momentaneamente inservibile.

Piero Angela a Rai Radio2, il divulgatore si è confessato e ha parlato dell’incidente domestico avuto qualche settimana fa

Rai Radio2, nell’ambito del programma “I Lunatici” che va in onda in fascia notturna, ha ospitato Piero Angela (90 anni). Il divulgatore scientifico, scrittore, giornalista, e conduttore italiano da poche settimane è reduce da un incidente domestico (una caduta) nel quale ha rimediato la frattura del braccio sinistro. Proprio in radio il padre di Alberto Angela (che tra l’altro è pronto per tornare in televisione con il suo programma “Meraviglie”) ha conversato con i conduttori Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, raccontando le difficoltà di salute che ha incontrato a causa di questo incidente che, per fortuna, non ha cagionato conseguenze non troppo gravi.

“Come sto? Ho un po’ di problemi, la settimana prossima mi tolgono il gesso, poi spero di recuperare in poco, anche se ci vorrà tempo. Sono cose lunghe e fastidiose. Per fortuna a essersi rotto è il braccio sinistro, mi sono reso conto di quante cose non si possono fare senza un braccio. Ora, per esempio, dormo su una poltrona”, ha dichiarato Piero Angela.

Piero Angela a Rai Radio2, la morte e il pianeta: la sua visione della vita

Diversi sono i temi che sono stati toccati nel corso di questa chiacchierata radiofonica con Piero Angela. Tematiche come il pianeta e il suo futuro, una questione di scottante attualità e di natura sovente il conduttore si è occupato in televisione, e come la morte. Piero Angela ha paura della morte? Pare che, da quando il conduttore ha compiuto 90 anni, questa sia una domanda che gli viene rivolta di frequente. “La morte è una grande scocciatura. È un mancanza di vita. Noi moriamo ogni notte quando ci addormentiamo. La sofferenza, soprattutto fisica, ma anche psicologica, è la cosa che può turbare. Ognuno di noi si augura una buona morte. Penso sempre a un detto di Leonardo: “Così come una buona giornata porta a un buon dormire, così una vita spesa bene porta a un buon morire. Lui si è spento con questa visione. Una filosofia pacificante”.

E sul pianeta: “Non abbiamo mai vissuto così bene. Abbiamo cibo, cure, reddito, lavori meno pesanti. Negli ultimi 150 anni c’è stato un cambiamento pazzesco. Quando è nato mio padre, nel 1875, l’80% della gente lavorava nei campi, a mano. Viveva di stenti, non c’erano cure, l’analfabetismo era a livelli incredibili. Noi oggi abbiamo tante cose e ci lamentiamo. Le tecnologie dovrebbero essere bilanciate, affinché non portino dei danni (…)”.

Maria Mento