Borghi ripropone l’uscita dall’Euro. Attacchi da PD e Renzi: “Ecco cosa rischiavamo ad agosto”

Le parole di Claudio Borghi sull’uscita dall’Euro hanno generato un polverone che ha costretto Salvini a puntualizzare che la Lega non vuole uscire dall’UE.

La Lega si è presentata alle ultime elezioni nazionali come una forza anti europeista. Una posizione che è stata addolcita e modificata nel corso di quest’ultimo anno e mezzo. Dopo la lotta per la Legge di Bilancio del 2019 portata avanti dal governo giallo-verde, infatti, il leader leghista ha cominciato ad ammorbidire la propria linea nei confronti dell’Unione Europea e della moneta unica. L’uscita dell’Italia dall’Europa è stata gradualmente accantonata sia dai progetti politici che, soprattutto, dalle comunicazioni mediatiche.

Questa mattina, però, Claudio Borghi, presidente della della Commissione Bilancio della Camera è tornato a parlare della possibilità di abbandonare la moneta unica. Ospite di ‘Agorà‘, il parlamentare della Lega a riguardo ha dichiarato: “Io penso sia in ogni caso un argomento. È vietato presentare e rappresentare le istanze di un 25% di persone? Io penso sia un dovere. Poi per far qualsiasi cosa ci vuole la maggioranza”. Di seguito ha aggiunto che quando la Lega era al governo c’era un accordo firmato che vietava di parlarne.

Le reazioni alle parole di Borghi, Renzi: “Mi ha ricordato cosa rischiavamo ad agosto”

Il primo a rispondere con durezza ed attaccare la Lega per le parole di Borghi è stato il leader di Italia Viva Matteo Renzi che su Twitter ha cinguettato: “Tutte le volte che ho dubbi su questo governo e sulla mia decisione di agosto arriva Borghi e mi ricorda che cosa rischiavamo: far uscire l’Italia dall’Euro. Irresponsabili”. Gli fa eco a breve distanza la segreteria nazionale del PD che scrive: “Borghi ricorda candidamente il Programma economico della lega: uscire dall’euro. Se realizzato, il sogno leghista si tradurrebbe in un bagno di sangue per milioni di famiglie italiane, per i pensionati, per le imprese, per la nostra bolletta energetica con il crollo del potere d’acquisto”.

Le parole di Borghi sono state condannate anche dal Ministro dell’Economia Gualtieri a margine dell’Ecofin a Bruxelles. Il parlamentare del PD (impegnato nella trattativa per il Mes) si è detto consapevole della posizione di Borghi e ha ribadito come l’uscita dall’Euro sarebbe una ricetta fallimentare. Alle parole del suo collega di partito ha risposto anche Matteo Salvini che, correndo ai ripari ha dichiarato: “Nessuna uscita dall’Euro o dall’Europa”.