Bossi definì “terrone” Napolitano: Mattarella lo ‘grazia’ dopo la condanna per vilipendio

Napolitano - Bossi - vilipendio

Umberto Bossi aveva ricevuto la condanna di un anno per vilipendio nei confronti del capo dello stato emerito Giorgio Napolitano durante un comizio ad Albino, a Bergamo.

Durante un comizio del Carroccio nel 2011 ad Albino, in provincia di Bergamo, il ‘senatur’ Umberto Bossi aveva definito ‘terrone’ il capo dello stato emerito Giorgio Napolitano. Non contento aveva accompagnato l’epiteto con il gesto delle corna.

Umberto Bossi condannato per vilipendio a carica dello Stato: è stato graziato

La sentenza di primo grado aveva visto l’ex leader del carroccio condannato a 18 mesi di reclusione per il delitto di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica . Dal palco della festa provinciale Umberto Bossi aveva così fatto riferimento al Presidente, a quel tempo in carica: “Abbiamo subìto anche il presidente della Repubblica che è venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del Nord”. Non pago del proprio excursus ha poi aggiunto chiari riferimenti alle origini partenopee del presidente: “Mandiamo un saluto al presidente della Repubblica. Napolitano, Napolitano, nomen omen, non sapevo fosse un terùn“, aveva detto accennando il gesto delle corna con la mano destra, casomai qualcuno non avesse ben compreso l’intento offensivo della frase.

L’attuale capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha concesso ad Umberto Bossi la grazia, con il beneplacito di Napolitano che dando avvio al procedimento ha detto: “Nessun motivo di risentimento“, come riportato da Repubblica. Subito è arrivata la risposta di Bossi, che si è definito contento e ha ringraziato entrambi i presidenti per la grazia ricevuta.