Caso Bibbiano, dopo la revoca dei domiciliari al sindaco Salvini chiede giustizia per i bambini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:02

“Giustizia per i bimbi di Bibbiano”: dopo la sentenza della Corte della Cassazione, che ha rimesso in libertà il sindaco Andrea Carletti, Matteo Salvini è apparso su Twitter mostrando  un cartello con su scritte queste parole

Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano, è un uomo libero e a stabilirlo è stata, due giorni fa, la Corte di Cassazione. Nello stesso giorno in cui è arrivata notizia del pronunciamento della sentenza, Matteo Salvini è apparso su Twitter mostrando l’abbigliamento che normalmente sfoggia per la campagna elettorale in Emilia (il maglioncino a collo alto) e reggendo in mano un cartello in cui c’era scritto- a pennarello verde- “Giustizia per i bimbi di Bibbiano”.

Matteo Salvini chiede giustizia per i bambini di Bibbiano, così il leader della Lega su Twitter

Chi ha sbagliato, rovinando tante famiglie, deve pagare. Giù le mani dai bambini!”. A scriverlo su Twitter, nel giorno della sentenza della Corte di Cassazione che ha liberato il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti annullando i suoi arresti domiciliari, è stato Matteo Salvini. Il leader del Carroccio ha accompagnato le sue esternazioni con una fotografia in cui egli stesso compare nell’atto di mostrare un foglio con su scritto, a stampatello e in verde, “Giustizia per i bimbi di Bibbiano”. Un messaggio ritenuto sbagliato da più parti, perché- come anche noi abbiamo ricordato- Andrea Carletti non c’entra con lo scandalo degli affidi forzati dei bambini: il sindaco è indagato ma per abuso d’ufficio e per falso nella concessione di un appalto.

Matteo Salvini chiede giustizia per i bambini di Bibbiano, le dichiarazioni di Lucia Borgonzoni

Il tweet di Salvini, invece, collega la vicenda giudiziaria del sindaco a quella che riguarda i presunti illeciti commessi ai danni di famiglie e bambini. È una mossa propagandistica? In molti sul web se lo stanno iniziando a chiedere, a maggior ragione se si considera il fatto che Bibbiano è diventato un modello per screditare in toto il Pd (di cui Carletti fa parte come tesserato) e che tra circa due mesi in Emilia-Romagna ci saranno le elezioni regionali. E l’ultimo sondaggio realizzato da Tecnè per “Quarta Repubblica” dice che  il Presidente uscente Bonaccini (PD) è in testa (50,5% dei consensi) nella corsa contro la candidata leghista Lucia Borgonzoni (data al 47,5%).

A questo proposito, tre mesi fa la senatrice si era presentata in Aula con addosso una maglietta bianca con su scritto “Parliamo di Bibbiano”: la “P” e la “d” di quella scritta erano evidenziate in rosso, per indicare l’appartenenza di partito del sindaco coinvolto nello scandalo scoppiato in Val d’Enza. Ma la senatrice, anziché chiedere scusa, ha rilanciato, e come riporta il Corriere della Sera ha dichiarato che “Io non cambio idea. Chi ha sbagliato deve pagare”, e ancora: “Tra un festeggiamento e l’altro il Pd si ricordi dell’orrore dei bambini sottratti alle loro famiglie senza ragione, delle sofferenze e delle ingiustizie”.

Maria Mento