“Non vendiamo ai transessuali”: la denuncia di Tiziano, discriminato nell’Italia del 2019

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:19

Cassino (Roma). Tiziano voleva adottare un gatto, acquistandolo, e per questo ha preso accordi con il venditore che aveva contattato. Il venditore in questione lo ha discriminato per il suo essere omosessuale

L’Italia del 2019 discrimina e purtroppo assistiamo a una escalation preoccupante del fenomeno. Sempre più persone vengono prese di mira a causa delle loro preferenze sessuali, o del colore della loro pelle, e la storia che oggi ci racconta la Repubblica ne è un chiaro esempio. Tutto è accaduto per l’apparentemente semplice acquisto di un gatto. Tiziano Gargano, 50 anni, in forze a Cassino (Roma) come ausiliario del traffico, aveva il desiderio di portare nella sua casa un quarto felino che potesse diventare il suo amico a quattro zampe, insieme agli altri tre che già possiede. Vediamo come sono andate le cose in questo ennesimo caso di omofobia.

Gli negano l’acquisto di un gatto perché omosessuale, la storia di Tiziano: discriminato per una foto

Tiziano Gargano, 50enne ausiliario del traffico di Cassino (Roma), si era collegato a internet per andare alla ricerca di un gatto da acquistare. Aveva trovato, sul noto sito di annunci Subito.it, un annuncio che poteva fare al caso suo e così ha contattato telefonicamente il venditore. La compravendita che si era avviata tra i due sembrava preludere a una conclusione positiva per entrambi. Quando, per, bisognava soltanto decidere il prezzo che Tiziano avrebbe dovuto pagare per comprare un gatto Calico tricolore e il luogo dell’incontro tra venditore e acquirente, il venditore ha chiuso la trattativa.

Motivo? Aveva visto una foto (pubblicata sui social) di Tiziano, foto nella quale il suo acquirente appare con capelli lunghi, collana con crocifisso al collo e il volto leggermente truccato. Il venditore ha scoperto l’omosessualità del 50enne e non ha voluto fare affari con lui.

Gli negano l’acquisto di un gatto perché omosessuale, il messaggio discriminante su WhatsApp

La trattativa per l’acquisto del gatto, che come riporta la Repubblica doveva essere il regalo fatto a Tiziano dal suo compagno, si è trasferita su WhatsApp. È a questo punto che presumibilmente il venditore ha visto la foto di Tiziano e ha cambiato tono, passando da quelli gentili tenuti inizialmente ad altri discriminanti. L’uomo gli ha scritto sulla chat di WhatsApp che “Non vendiamo ai transessuali”. La pronta risposta di Tiziano (che ha risposto “Vergognati” al suo interlocutore) gli è valso l’essere bloccato sulla chat.

E’ assurdo che nel 2019 si venga discriminati per il proprio orientamento sessuale. Io per altro non sono transessuale, sono gay e sono felice. Ho una situazione sentimentale appagante, da tanti anni. Con il mio compagno avevamo deciso che mi avrebbe regalato questo gatto. Evidentemente quando il venditore ha visto la mia foto profilo su WhatsApp, si è indignato, è rimasto sconvolto. E si è mostrato per quello che è“, ha commentato Tiziano Gargano che è stato raggiunto dai microfoni di la Repubblica.

Maria Mento