Le battaglie del M5S, parla Di Maio: sostegno a Di Battista e alla riforma della prescrizione

di battista di maio

Ci sono diatribe di governo e diatribe da guerra civile che si giocano all’interno di uno stesso partito o movimento. È il caso del Movimento di Beppe Grillo, diviso internamente e sulla questione della leadership di Di Maio: di questo il Ministro ha parlato in radio

Le difficoltà che sta vivendo il Movimento 5 Stelle sono doppie: si tratta di difficoltà nate in seno al governo, con la maggioranza divisa sul Mes e sulla riforma della prescrizione, e sulle difficoltà che sono nate all’interno dello stesso Movimento, là dove diverse frange rifiutano di continuare il percorso politico con Luigi Di Maio come capo politico. Di tutte queste questioni il Ministro degli Esteri ha parlato a “Circo Massimo”, su Radio Capital.

Luigi Di Maio a Radio Capital, il Ministro degli Esteri difende Alessandro Di Battista

La maggioranza di governo è divisa e non è la prima volta, da quanto è nato il Conte-bis, che Luigi Di Maio lancia degli “ultimatum” al Pd. L’ultimo riguarda la riforma della prescrizione, sulla quale il capo politico dei grillini ha già decretato che il Movimento non si tirerà indietro– a prescindere dai compagni di maggioranza- e che con l’ingresso dell’anno nuovo la riforma sarà legge a tutti gli effetti. Della prescrizione, e di un’altra questione che divide l’esecutivo (il Mes, il Fondo Salva-Stati), il ministro ha parlato a Radio Capital, dove è intervenuto come ospite nello spazio radiofonico riservato al programma “Circo Massimo”. Altri argomenti di conversazione sono stati la questione Alessandro di Battista, sospettato di remare contro con lo scopo di far cadere il governo, la Manovra e il caso Bibbiano, recentemente tornato alla ribalta delle cronache per la sentenza di liberazione del sindaco Carletti.

È sacrosanto che nel movimento non tutti siano d’accordo con me, però trattare Alessandro come un corpo estraneo al movimento mi fa male, abbiamo costruito un pezzo di movimento insieme e se parla di togliere le concessioni a Benetton e dice che non possiamo firmare al buio un trattato internazionale come il Mes, io credo che vada sostenuto“, ha detto Di Maio in riferimento al collega e amico Di Battista, di fatto lasciando intendere che lo sostiene e lo difende. Il leader dei 5 Stelle ha chiarito che non intende tradire le battaglie del Movimento.

Luigi Di Maio a Radio Capital, sul fronte prescrizione si va avanti

Luigi Di Maio ha rassicurato sulla tenuta del governo, almeno da parte sua e de i sui compagni: se Il M5S avesse voluto far cadere il governo, non lo avrebbe fatto neppure partire. Sul fronte prescrizione l’idea è sempre la stessa, e cioè quella di andare avanti senza farsi prendere da perplessità o ripensamenti:

Noi sulla giustizia non possiamo arretrare, perché dobbiamo lottare contro la corruzione e per troppi anni i furbetti della prescrizione l’hanno fatta franca. Ora serve un’intesa sui tempi dei processi, ma dal primo gennaio deve entrare in vigore la riforma della prescrizione. Credo che si possa trovare un’intesa, ma se qualcuno vuole votare una legge con Salvini e Berlusconi…“. Salvo poi specificare che dal fronte Pd non ha avuto l’impressione che ci possa essere uno strappo.

Per la vicenda Bibbiano, il Ministro non si è scusato e non ha detto altro. Si è limitato a commentare che il processo non è  ancora finito.

Maria Mento