Stupro di gruppo e omicidio, la Polizia fucila quattro potenziali colpevoli: la condanna della politica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:58
PH Reuters

In India, quattro persone accusate di aver commesso uno stupro di gruppo e di aver poi ucciso- dandole fuoco- la loro vittima sono state fucilate dalla Polizia. A quanto pare si è trattato di un’esecuzione, compiuta senza che si fosse celebrato un regolare processo

Gli stupratori e gli assassini dovrebbero essere linciati sulla pubblica piazza. Utilizzando questi toni, mesi addietro, un parlamentare indiano aveva esternato la sua idea in riferimento ai numerosi delitti cruenti che nel Paese orientale vengono commessi nei confronti delle donne. Qualcosa che somiglia alle sue esternazioni pare che si sia effettivamente verificato ai danni di quattro uomini, sospettati (ma non formalmente accusati) di aver stuprato e ucciso una donna, poi ritrovata abbandonata in strada da un camionista. I quattro potenziali colpevoli sono stati trasportati sul luogo dello stupro dalla Polizia  e poi fucilati. Metro.co.uk ci ragguaglia su quanto accaduto.

Polizia indiana fucila quattro uomini accusati di stupro e omicidio: i cittadini esultano, lo Stato condanna

Quattro uomini sono stati giustiziati per la morte della 27enne Priyanka Reddy, donna che mesi fa ha subito uno stupro di gruppo prima di essere bruciata viva. Il corpo della giovane era stato abbandonato in strada, a circa mezzo miglio dal luogo nel quale si è consumato lo stupro. Qui è stato ritrovato da un camionista che stava transitando, il quale si è fermato perché una delle gomme del suo mezzo si era bucata. Per lei, purtroppo, non c’era più niente da fare.

La Polizia indiana ha fermato quattro persone ritenute essere gli aguzzini di Priyanka, ma di fatto queste accuse contro di loro non sono mai state formalizzate. Sono stati gli agenti a ucciderli, tutti e quattro, a colpi di arma da fuoco, dopo averli prelevati e portati nel luogo in cui si è compiuto il martirio della 27enne. Questa esecuzione ha fatto sì che circa 300 cittadini si radunassero sulla scena del crimine, a Shadnagr (nei ressi di Hyderabad): hanno tutti lodato l’operato della Polizia- che ai loro occhi ha reso giustizia a Priyanka Reddy– hanno intonato cori e in molti hanno donato fiori agli agenti. Al governo centrale di Nuova Delhi, però,  quanto accaduto non è affatto piaciuto.

Polizia indiana fucila quattro uomini accusati di stupro e omicidio, i politici contro gli omicidi non autorizzati compiuti dagli agenti

Si dice che uno dei quattro sospettati uccisi abbia cercato di resistere alla Polizia e abbia cercato di rubare l’arma di un ufficiale, per poi darsi alla fuga, ma in molti paiono essere convinti del fatto che gli agenti abbiano invece strumentalizzato la legge sostituendosi al suo potere. Di questo avviso è la deputata Maneka Gandhi:

Sarebbero stati impiccati comunque. Se hai intenzione di uccidere gli accusati prima che sia stato seguito qualsiasi processo legale, allora che senso ha avere tribunali, legge e polizia?“.

C’è anche chi parla di questo tipo di omicidi aiutando a gettare una luce diversa sulla responsabilità del governo indiano nei crimini che vengono commessi contro le donne. Ad esempio, è il caso di Kavita Krishnan, la segretaria dell’Associazione indiana donne progressiste, la quale ha spiegato molto lucidamente che la morte di persone accusate di stupro o omicidi a carico di donne ha una sua utilità specifica:

Questo tipo di giustizia è artefatta. Gli omicidi sono uno stratagemma per chiudere la nostra richiesta di responsabilità da parte di governi, magistratura e polizia, per la dignità e la giustizia per le donne. Chiediamo un’indagine approfondita al riguardo.”

Maria Mento

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