25enne sopravvive allo stupro, ma prima del processo ai suoi aguzzini viene arsa viva: la giovane non ce l’ha fatta

Una donna è stata assalita e bruciata viva mentre si dirigeva in Tribunale per testimoniare contro i due uomini che l’avevano stuprata a marzo.

Lo scorso marzo una donna residente nel villaggio di Unrao, nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, è stata presa di mira da due uomini. Questi l’hanno seguita e quando sono stati sicuri che nessuno li potesse vedere l’hanno aggredita e stuprata. Gli stupratori hanno anche filmato la scena probabilmente come trofeo per la violenza compiuta, ma proprio quella necessità gli si è ritorta contro.

Dopo aver subito la violenza sessuale, infatti, la donna ha denunciato i due uomini alla polizia. Durante le indagini è stato trovato il video della violenza e questo è stato decisivo per formalizzare l’accusa di violenza sessuale di gruppo per i due uomini ed istituire un processo.

Donna bruciata viva prima di poter testimoniare al processo per stupro

Sebbene nulla potesse cancellare il torto che i due uomini le avevano fatto, la speranza che questi pagassero per le loro azioni aveva ridato fiducia alla donna nella giustizia. Questa mattina si sarebbe dovuta tenere la prima udienza del processo, ma la vittima non è mai arrivata nell’aula del tribunale. Mentre si incamminava verso la sede del processo, la donna è stata intercettata da 5 uomini che l’hanno cosparsa di benzina e le hanno dato fuoco.

La vittima è stata soccorsa prontamente e portata nell’ospedale di Luknow, dove si trova tutt’ora ricoverata con prognosi riservata. Da quello che è emerso, la 25enne ha riportato ustioni sul 70% del corpo ed è la sua vita è a rischio. La polizia locale più tardi ha fatto sapere di aver fermato ed arrestato tutti e cinque gli aggressori, tra i quali c’erano anche i due uomini che ad inizio anno l’avevano stuprata. Una notizia sconvolgente questa che giunge solo 24 ore dopo quella dell’uomo che ha sterminato una famiglia.

AGGIORNAMENTO: la già drammatica vicenda riportata giovedì ha il peggiore degli epiloghi. La giovane bruciata viva prima del processo non ce l’ha fatta.

La donna è infatti morta venerdì a causa di un arresto cardiaco. A riportalo il Dottor Shalabh Kumar, capo del dipartimento dedicato alle ustioni e alle operazioni plastiche dell’ospedale Safdarjung di Nuova Delhi. L’uomo ha così commentato: “Le ustioni superavano il 95% e le esalazioni tossiche le avevano danneggiato i polmoni”.