Sorpreso da una violenta inondazione rimane tre giorni su un isolotto: “E’ stato terribile”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:09

salvataggio sul fiume

Un pescatore ha dovuto passare tre giorni interi da solo su un lembo di terra in mezzo a un fiume in seguito ad una violenta inondazione. Il suo drammatico racconto

Si è trovato suo malgrado a dover trascorrere tre interi giorni su un isolotto in mezzo ad un fiume, impossibilitato a raggiungerne le sponde a causa dell’alto livello dell’acqua. Ha rischiato grosso un pescatore keniota, intrappolato su un lembo di terra in seguito alle forti alluvioni che hanno interessato Thika, città ubicata nel cuore del Kenya. Vincent Musila si trovava sul fiume per pescare ma improvvisamente l’acqua, esondando, ha allagato interamente le sponde del fiume impedendo all’uomo di arrivare sano e salvo sulle terra ferma. Il pescatore si è dunque rifugiato sul lembo di terra sul quale già si trovava intento a pescare, rimanendo qui senza cibo. Gli abitanti sono accorsi per sostenerlo nell’attesa che i soccorritori, bloccati dal maltempo, potessero raggiungerlo.

La folla lo ha sostenuto per tre giorni interi

Non sono state ore facili per l’uomo, tratto in salvo tre giorni dopo con un elicottero. Ma altre persone non sono state così fortunate: si contano infatti almeno 250 morti a causa delle improvvise inondazioni che hanno investito l’Africa orientale, costringendo almeno tre milioni di persone ad allontanarsi da casa. Musila ha in seguito raccontato ai media locali quanto è accaduto: mentre stava pescando su un piccolo lembo di terra, l’acqua in pochi attimi ha ricoperto le rive del fiume che lui non poteva più raggiungere. “Negli ultimi tre giorni è stato terribile rimanere bloccato qui sotto il freddo e la pioggia. Avevo fame, ho sofferto molto”, ha spiegato ai media locali.