Addio a Piero Terracina: era uno degli ultimi sopravvissuti di Auschwitz a essere ancora in vita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:47

L’Italia dice addio a Piero Terracina, uno degli ultimi italiani a essere testimonianza vivente degli orrori consumatisi nel campo di sterminio di Auschwitz. Il sopravvissuto si è spento a 91 anni

Se ne è andato, a 91 anni, Piero Terracina. L’uomo, che aveva vissuto sulla sua pelle l’orrore conosciuto da coloro che furono deportati nel campo di sterminio di Auschwitz, era riuscito a sopravvivere alla furia nazista e ha passato parte della sua vita a raccontalo, per permettere alla memoria di essere coltivata.

È morto Piero Terracina, era uno degli ultimi testimoni italiani dell’orrore di Auschwitz

La Memoria è quel filo che lega il passato al presente e condiziona il futuro: ecco perché è necessario fare memoria del passato, perché quel passato non debba mai più ritornare“. Così, Piero Terracina aveva parlato qualche anno fa (all’Auditorium Paganini di Parma) nel ricordare il dramma vissuto in gioventù: la deportazione nel campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz, da lui stesso descritto come l’inferno in terra. Oggi è arrivata la triste notizia della sua morte. Se ne va, a 91 anni, un altro protagonista- suo malgrado- della pagina di storia più nera  che l’umanità abbia mai conosciuto.

È morto Piero Terracina, un viaggio nella morte iniziato il 7 aprile 1944

7 aprile 1944. Piero Terracina ha 15 anni quando, nel corso della Pasqua ebraica, si vede deportare– insieme a tutta la sua famiglia- presso campo di Fossoli (vicino Modena), passando prima per Regina Coeli. Ma è quella soltanto la tappa intermedia di un orrore sconfinato: un orrore che l’adolescente avrebbe conosciuto con la successiva deportazione ad Auschwitz. Sfuggire al rastrellamento compiuto nel ghetto di Roma si era rivelato inutile. Leo, Cesare e Anna (i suoi fratelli) sono morti in Germania.

Proprio ai fratelli, e allo zio, era legato uno dei suoi tanti e dolorosissimi ricordi. “Ho pianto in una sola occasione: quando i miei fratelli mi raggiunsero la sera dopo il lavoro e mi dissero che mio zio, entrato con noi al campo, era stato selezionato per andare a morire nelle camere a gas. Mi riferirono che aveva detto di non essere tristi per lui, perché le sue sofferenze sarebbero finite presto“.

I prigionieri non lavoravano, ma imparai come dovevo morire: vidi un ufficiale sparare un colpo in testa a un deportato che conoscevo. Fu la prima morte che vidi nella mia vita“, avrebbe raccontato in seguito Terracina parlando di quel viaggio fatto di morte. Lui, che è riuscito a sopravvivere, non ha mai dimenticato quello che il numero A5506– tatuato sul suo braccio- significava. Oggi l’Italia piange la sua scomparsa, avvenuta a Roma. Con il 91enne se ne va un altro pezzettino della storia del ventennio italiano.

È morto Piero Terracina, il cordoglio della Comunità Ebraica di Roma e dei politici

La Comunità Ebraica di Roma piange la scomparsa di un baluardo della Memoria Piero Terracina ha rappresentato il coraggio di voler ricordare, superando il dolore della sua famiglia sterminata e di quanto visto e subito nell’inferno di Auschwitz, affinché tutti conoscessero l’orrore dei campi di sterminio nazisti. Oggi piangiamo un grande uomo e il nostro dolore dovrà trasformarsi in forza di volontà per non permettere ai negazionisti di far risorgere l’odio antisemita“.

Così Ruth Dureghello, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, ha commentato la morte di Piero Terracina.

Testimone instancabile della Shoah per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che anche lui lo ha ricordato insieme ad altri esponenti di spicco della politica italiana.  Tra questi si distingue il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, che ha espresso il suo cordoglio su Twitter:

Primo Levi ammoniva di non togliere il segnalibro della memoria dalla pagina dell’Olocausto. Addio a #PieroTerracina, la sua testimonianza su Auschwitz è memoria collettiva: un patrimonio che ora tocca a noi alimentare perché possa trasmettersi anche alle future generazioni“.

È morto Piero #Terracina. L’unico compagno di #Auschwitz di mio padre che io abbia conosciuto. Sono contento che papà non possa capire.
Ti sia lieve quella terra Piero dove riposano le ceneri dei nostri cari ora che vi rincontrerete. Z.L. La tua memoria sia per sempre.“: questo il commento di Emanuele Fiano, deputato PD.

Maria Mento