M5S, i pagamenti che scatenato la protesta contro Di Maio e Casaleggio: il malcontento grillino cresce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:22
Davide Casaleggio fotografato all’inaugurazione di Rousseau City Lab

Pietro Dettori, Luigi Di Maio e l’associazione Rousseau sono sotto attacco. I 4 capigruppo del M5S hanno chiesto e ottenuto (o così sembra, dal momento che non c’è una smentita) un incontro con Di Maio per parlare di quanto sta succedendo

I 14 capigruppo del M5S presenti nelle Commissioni parlamentari avrebbero chiesto (e ottenuto) un incontro (fissato per il prossimo martedì) con Luigi Di Maio per chiarire una situazione di dissenso nata intorno all’associazione Rousseau. C’è già stato un incontro, a quanto pare fallimentare, con Pietro Dettori, il responsabile del blog nonché consulente dello stesso leader grillino. Che cosa lamentano, in particolare, i 14 che hanno richiesto questa riunione? Pare che il problema sia il ruolo di capo rivestito da Di Maio, e in particolar modo le modalità con le quali Di Maio porta avanti la leadership e la comunicazione.

Alcuni parlamentari M5S contro Di Maio e l’associazione Rousseau, martedì l’incontro con il Ministro degli Esteri

Non c’è una smentita ufficiale sulla voce che sta circolando in queste ore circa una prossima riunione (fissata per martedì) tra Di Maio e 14 capigruppo di commissione del M5S. Si tratta di dissidenti, persone che sono in aperto contrasto con la leadership del Ministro degli Esteri, e di politici che invece credono nel suo operato. Tutti, con istanze diverse, avrebbero chiesto e ottenuto di poterlo incontrare per parlare del malcontento crescente che si respira tra le file dei pentastellati. A molti non vanno giù le modalità di esercizio del potere di capo politico messe in campo da Luigi Di Maio, né come ciò avvenga sul piano della comunicazione.

Alcuni parlamentari M5S contro Di Maio e l’associazione Rousseau, toni da “Bestia” e pagamenti a Rousseau contestati

Un’altra nota dolente è la piattaforma Rousseau e la direzione del Blog delle Stelle da parte di Pietro Dettori. Si contestano i toni troppo forti con i quali vengono infarciti i post, simili a delle campagne che somigliano più a quelle uscite dalla Bestia di  Salvini e non allo spirito che dovrebbe invece animare un Movimento di matrice differente. E mentre c’è ancora disaccordo sulla possibile alleanza del Movimento con il Pd per le prossime elezioni regionali del 2020, si contestano anche i 120mila che sono finiti sul conto dell’associazione Rousseau. Come spiega il Corriere della Sera, quel denaro sarebbe dovuto essere destinati a Italia 5 Stelle.

Molti parlamentari stanno pensando di fare causa all’associazione per la questione di questi 120mila euro e per riavere indietro il denaro pagato. C’è una cifra da sborsare, mensilmente, e c’è una situazione variegata all’interno del Movimento: alcuni non pagano la quota che spetta loro di sborsare, mentre altri chiedono che le regole dell’associazione vengano modificate e che non sia più prevista una quota da pagare.

Maria Mento