Uccide a martellate la figlia diversamente abile, a Torino il dramma di un’anziana donna di 85 anni

Una donna di 85 anni ha ucciso a martellate la figlia di 44 anni e poi ha tentato il suicidio. È successo a Torino e a dare l’allarme è stato il marito 87enne della donna. La vittima aveva problemi di disabilità

Un dramma terribile ha colpito una famiglia composta da una coppia di anziani signori (85 anni lei e 87 anni lui) e dalla loro figlia, una donna diversamente abile poco più che 40enne. I tre vivevano in un appartamento sito a Orbassano, nel torinese. Stando a quanto si apprende dalle prime notizie rilanciate dai media, la donna di 85 anni avrebbe ucciso la figlia colpendola alla testa con diversi colpi di martello. Dopo l’omicidio avrebbe, poi, tentato il suicidio. A ritrovarla, in serie condizioni di salute ma ancora viva, il marito 87enne, il quale avrebbe lanciato l’allarme e chiamato soccorsi e Forze dell’Ordine. Si indaga sulla dinamica dell’omicidio e del tentato suicidio.

Uccide a martellate la figlia diversamente abile, il padre della vittima fa la terribile scoperta

Si trova ricoverata presso l’Ospedale di Orbassano (Torino) la donna di 85 anni sospettata di avere ucciso la figlia e diversamente abile a colpi di martello. L’anziana signora presenta sintomi di avvelenamento dovuti, probabilmente, a un mix di farmaci che avrebbe ingerito dopo aver compiuto il delitto allo scopo di farla finita.

Silvia Ronco (44 anni secondo Ilsussidiario.net e 42 anni secondo La Repubblica) è la vittima, la donna uccisa con diversi colpi di martello che l’hanno raggiunta alla testa. A fare la terribile scoperta di quanto avvenuto nell’appartamento in cui dimora la famiglia, a Orbassano (Provincia di Torino), è stato l’87enne marito della donna e padre della giovane signora uccisa. Clemente Ronco, questo il suo nome, circa 4 ore fa (erano le 08:30 di questa mattina) ha raggiunto i Carabinieri per mezzo di unta telefonata, con la quale li ha sollecitati ad accorrere perché la moglie si trovava in gravi condizioni di salute dopo aver uccido la loro figlia.

I Carabinieri del Nucleo investigativo e i Carabinieri di Orbassano conducono ora le indagini in merito a questo caso di omicidio-tentato suicidio, con il coordinamento del Pubblico Ministero Provazza.

Uccide a martellate la figlia diversamente abile, il dolore per le condizioni di salute della figlia il possibile movente

Non è ancora chiara la dinamica di quanto accaduto, ma probabilmente il dramma si è consumato nel corso della notte appena trascorsa e non stamattina. L’uomo dormiva in un’altra stanza, mentre la moglie e la figlia dormivano insieme. Per questo motivo l’87enne si è accorto che qualcosa non andava soltanto questa mattina, quando non ha visto in piedi la moglie, la quale solitamente si alzava invece prima di lui. Così, è entrato in camera e ha realizzato cosa fosse successo. Il martello utilizzato per uccidere la figlia era sistemato sul comodino, dove l’hanno rinvenuto gli inquirenti.

Pare che Silvia Ronco, affetta da una disabilità fin dalla nascita, fosse ospite di una comunità e che tornasse a casa ogni fine settimana. Le sue condizioni, come hanno spiegato i volontari del centro che si occupava di lei e che la conoscevano, non avevano fatto che peggiorare negli anni. Non si esclude la possibilità, dunque, che la madre non abbia più sopportato il fatto di vedere stare così male la figlia e abbia deciso di porre fine alle sue sofferenze, tentando di morire con lei.

Maria Mento