“L’odio non ha futuro”: 600 sindaci marciano con Liliana Segre a Milano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:49

Marcia dei Sindaci per Liliana Segre

Oggi centinaia di Sindaci si sono uniti in una marcia contro l’odio, in un corteo partito da da Piazza Mercanti e giunto in Piazza Scala passando per la Galleria.

Dal palco in Piazza Scala, Liliana Segre ha parlato tra gli applausi e i canti delle persone: “C’è una grande musica in questa piazza, il tempio della musica oggi è all’aperto. Siamo qui per parlare di amore e non di odio. Lasciamo l’odio agli anonimi della tastiera. Basta odio, stasera non c’è indifferenza, ma c’è un’atmosfera di festa“.

Oggi a Milano erano presenti seicento sindaci e loro rappresentanti, tutti con la fascia tricolore, ma senza simboli di partito, in prima fila i sindaci Beppe Sala, Leoluca Orlando, Giorgio Gori, Antonio Decaro.

La fascia è stata consegnata anche a Liliana Segre, dalle mani del presidente di Anci.

Marcia per Liliana Segre: “Cancelliamo le parole di odio e indifferenza”

Per la senatrice a vita Liliana Segre costretta alla scorta, oltre ai sindaci c’erano tantissime persone a creare una scorta civica umana, civile, come dovrebbe essere sempre in un mondo normale. Un mondo dove “l’odio non ha futuro” come recitava lo slogan e come tutti i presenti hanno contribuito a realizzare.

La marcia è stata organizzata dal Comune di Milano,assieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Autonomie Locali Italiane (ALI) e Unione Province Italiane (UPI), per testimoniare la vicinanza di piccoli, medi e grandi comuni alla senatrice a vita Liliana Segre che sopravvissuta al campo di sterminio nazista di Auschwitz oggi si trova sotto scorta a causa di ripetute minacce antisemite.

“Tutti i sindaci indipendentemente dal colore politico sono arrivati da tutta Italia per dimostrare l’affetto nei confronti di Liliana Segre. Con la fascia tricolore che tiene insieme le nostre comunità ma anche il Paese”. Così il presidente di Anci  Antonio Decaro, ha illustrato ai giornalisti del senso della marcia.

“Vogliamo dire con forza a tutti che non accettiamo nessun tipo di fanatismo, l’unico fanatismo che i sindaci accettano in questo Paese è quello per la libertà, la democrazia e il rispetto degli altri. – ha aggiunto Decaro, anch’egli sindaco, della città di Bari -. Per questo oggi con le nostre fasce tricolori vogliamo fare da scorta civica a Liliana Segre. Oggi siamo tanti di tutti gli schieramenti politici”.

Per Decaro ci sono questioni sul quale non ci si può dividere. “Noi siamo qui oggi per condannare le parole di violenza che sono arrivate a Liliana Segre”, ha concluso.