Bagni Gender Free all’Università, l’iniziativa viene bloccata dagli studenti di destra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:19

Alcuni studenti avevano proposto di rendere i bagni dell’Università gender free, ma l’iniziativa è stata bloccata dai colleghi di destra.

Qualche giorno fa al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Torino, nella sede a Palazzo Vecchio, alcuni studenti appartenenti al gruppo politico ‘Studenti indipendenti’ hanno deciso di proporre una politica dei bagni che fosse “Gender Free“. Improvvisamente gli studenti si sono ritrovati dei bagni nei quali invece della classica divisione Uomo-Donna, c’erano della categorie binarie alternative. Così ci si trovava ad andare nel bagno Aperol o in quello Campari, in quello per Depilati o Non depilati, in quello per chi porta occhiali o per chi non ne necessita.

L’obbiettivo, ovviamente, era quello di sensibilizzare gli studenti sulla tematica della disforia di genere e del cambiamento di sesso. Ci sono infatti al giorno d’oggi dei ragazzi che non sentono di appartenere ad una categoria piuttosto che ad un’altra ed il fatto che ci sia una suddivisione binaria li rende in un certo senso invisibili. L’iniziativa era spiegata in maniera dettagliata anche all’interno dei bagni, nei quali si leggeva:

“In qualsiasi luogo pubblico esistono bagni riservati a uomini e bagni riservati a donne, non permettendo alle persone che sono in transizione di rispettare la propria identità o espressione di genere.
Circa il 2 per cento della popolazione in realtà nasce con caratteristiche cromosomiche o ormonali e anatomiche varie e non definibili all’interno del binarismo di genere creato socialmente.
Molte persone non si riconoscono nel genere imposto, decidendo di intraprendere o meno percorsi di transizione (che possono essere chirurgici, ormonali o semplicemente sociali senza porre alterazioni fisiche).
Queste persone oltre ad essere socialmente invisibilizzate e stigmatizzate perché non aderenti alla norma, devono quotidianamente subire violenze legate ad una cultura estremamente binaria che le marginalizza.
Un esempio è quello dei servizi igienici”.

Bagni gender free all’Università, gli studenti di destra bloccano l’iniziativa

L’iniziativa proposta dagli appartenenti a ‘Studenti Indipendenti’ è stata cancellata nel giro di due giorni. Ad opporsi alla politica del gender free nei bagni sono stati i loro colleghi del gruppo ‘Fuan‘ (movimento studentesco di destra associato al Movimento Sociale Italiano). Dopo aver ottenuto il ripristino della classica dicotomia Uomo-Donna, il gruppo ha spiegato con un comunicato per quale motivo si è opposto: “Si tratta di un’iniziativa inutile. Siamo intervenuti ripristinando la corretta suddivisione di genere dei bagni e ribadendo come, nella presenza di un determinato organo sessuale, non vi sia insita alcuna discriminazione. Noi saremo sempre al fianco di quegli studenti che chiedono un’università normale”.

Leggi anche -> Rifiuta di chiamare al maschile una studentessa trans, professore della Virginia viene licenziato e fa causa