Torna l’aviaria? Abbattuti 27mila polli, gli esperti parlano di rischio contagio

Predisposte misure di sicurezza in Inghilterra dopo l’ultimo caso di aviaria: abbattuti 27.000 e recintata per un chilometro la zona di diffusione.

L’ultima epidemia di influenza aviaria in Inghilterra ha riportato la paura di una diffusione del virus anche tra gli esseri umani. Il contagio, infatti, è avvenuto in una fattoria che si occupa di produzione intensiva e che distribuisce su larga scala. Dopo il riscontro del virus è stato necessario abbattere immediatamente 27.000 polli. Inoltre è stata predisposta intorno all’azienda del Suffolk una zona di pericolo contagio del raggio di un chilometro.

Il ministero della salute britannico ha comunque gettato acqua sul fuoco, spiegando ai cittadini che il rischio di contagio per gli esseri umani è davvero molto basso. Il fatto che siano state prese tante precauzioni è legato proprio al luogo in cui si è diffusa l’epidemia. Trattandosi di un’azienda che si occupa di produzione di massa è più facile che gli animali contaminati siano in numero maggiore e si diffondano, ma sopratutto cresce il rischio che il ceppo del virus blando si tramuti in un agente patogeno.

Influenza aviaria, maggiore rischio negli allevamenti intensivi

Intervistata dal ‘Daily Star‘ riguardo il rischio di un contagio umano, l’esperta e presidente dell’associazione Compassion in World Farming ha dichiarato: “Il rischio di contagio degli umani c’è. La principale preoccupazione è che il ceppo mite, nei confini dell’allevamento intensivo, si tramuti in un ceppo patogeno che passa agli umani la mutazione virale e la trasmissione”. Secondo l’esperta sarebbero proprio le condizioni in cui sono costretti a vivere i polli che causa in loro stress e abbassamento delle difese immunitarie, esponendoli ad un maggior rischio.

Nel caso in specie l’epidemia si è verificata all’interno di un’azienda che coltiva sia galline che polli al chiuso, con precauzioni elevate per quanto riguarda la sicurezza biologica. Il precedente più recente di virus di influenza aviaria mutato si è verificato in Asia, tra il 2016 ed il 2017. In quel caso furono ben 162 le vittime in soli 6 mesi.