“La prima tentazione di Cristo”: su Netflix la pellicola con Gesù omossessuale che ha indignato i fedeli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:23

La prima tentazione di Cristo” è un film brasiliano che presenta in chiave satirica e ironica la storia umana di Gesù. I fedeli ne sono rimasti indignati, tanto da chiederne la rimozione dalla piattaforma

Gregory Duvivier veste i panni di Gesù Cristo nella pellicola brasiliana intitolata “La prima tentazione di Cristo, un film realizzato dal collettivo di autori brasiliani “Porta Dos Fundos”  e che è disponibile su Netflix. A breve, però, potrebbe essere rimosso dalla piattaforma e questo perché il film è stato ritenuto blasfemo dai fedeli che hanno raccolto già ben 760mila firme per farlo eliminare dal sito. La pellicola (è un film di circa 50 minuti) presenta Gesù sotto una luce inedita, e soprattutto lo racconta in versione omosessuale.

“La prima tentazione di Cristo”, i fedeli in rivolta promuovono una petizione su Change.org

Offende tutti i Cristiani” e per questo motivo la pellicola “La prima tentazione di Cristo” va rimossa da Netflix. Sta sollevando un mucchio di polemiche questo film brasiliano che ha già raccolto un discreto successo e che fa della satira religiosa il suo punto di forza. Tutto ruota intorno alla figura di Gesù Cristo, tratteggiato come un 30enne omosessuale che torna a casa– dal deserto per presentare ai genitori il suo fidanzato. Ma Gesù ancora non sa né della festa a sorpresa che gli hanno organizzato per il suo compleanno né di essere figlio di Dio, e non di Giuseppe.

Intanto, i fedeli in rivolta hanno lanciato una petizione su Change.org allo scopo di far rimuovere il film: sono state già raccolte circa 760mila firme.

“La prima tentazione di Cristo”, la trama e la caratterizzazione dei personaggi principali

Il film si apre con i tre Re Magi intenti a cercare la casa di Gesù: sono stati invitati a una festa a sorpresa organizzata da Giuseppe e Maria per i 30 anni del figlio. Subito emerge il taglio estremamente comico e satirico della pellicola, con battute sulle pessime doti da falegname di Giuseppe e sui doni che i tre stanno portando al festeggiato (e ovviamente non si tratta di oro, incenso e mirra). I Magi irrompono poi in casa e qui va in scena un clichè destinato a ripetersi fino al vero arrivo di Gesù.

I tre ospiti vengono scambiati per lui e si va avanti di batture fino a quando Gesù fa finalmente la sua irruzione in casa. Il ragazzo è di ritorno dal deserto, dove ha trascorso gli ultimi 40 giorni (ma non indugiando in preghiere e penitenze come tutti potrebbero immaginare, visto quanto dicono le Sacre Scritture). Qui ha fatto la conoscenza del giovane Orlando– presente anche lui alla festa a sorpresa e che rivelerà grosse sorprese nel finale– del quale si intuisce essere stato l’amante.

Dettagli sull’omosessualità del personaggio emergono anche da altre battute e da un dialogo con Maria e Giuseppe che porta Gesù a fraintendere la situazione e a pensare che i suoi genitori abbiano letto il suo diario segreto. In verità,  i due stanno cercando di raccontargli quello che il 30enne ancora non sa, e cioè che lui è il figlio di Dio e che è chiamato a compiere una missione salvifica. Dio, per Gesù, è lo zio Vittorio. Con questo escamotage i genitori glielo hanno presentato da bambino, con lo scopo di non turbarlo.

Ma Gesù è tutt’altro che felice della rivelazione che gli viene fatta. Il figlio di Dio è tratteggiato come un 30enne giocoso, a tratti immaturo, che ancora non ha stabilito esattamente cosa fare da grande. O meglio, lui vorrebbe diventare un maestro nelle arti della giocoleria. Il piano che il Padre ha stabilito per lui soffoca, dunque, le sue reali aspirazioni. Infine, viste queste premesse, Dio arriverà a fargli un’offerta: gli propone un tirocinio di 3 anni. Se all’età di 33 anni Gesù sarà ancora convinto di non voler seguire la strada che è stata scelta per lui, potrà tornare a coltivare le sue aspirazioni.

I personaggi non sono trattati con un’aura di misticità, come la tematica trattata porterebbe a supporre, ma su loro sono stati trasferiti tutti i vizi dell’uomo e sono state ricreate delle situazioni che sono tipiche del nostro mondo e non di quello degli antichi. Questo si vede nella proposta di tirocinio avanzata da Dio e dallo stesso regalo che Lui fa al figlio (una tastiera elettronica) Ancora, oltre a trovare una Vergine Maria che più o meno in gran segreto fuma le canne, assistiamo a degli screzi di gelosia (sia nei confronti di Maria sia nei confronti dell’affetto provato per Gesù) tra Giuseppe e Dio. Dio, addirittura, vorrebbe vivere una fuga d’amore con Maria e le propone di rendere Giuseppe storpio o cieco.

Maria Mento