Addio all’attrice Anna Karina, aveva 79 anni. da tempo lottava contro il cancro

È scomparsa ieri, all’età di 79 anni, l’attrice e cantante Anna Karina. Di nazionalità danese, l’artista fu la compagna di Luc Godard: recitò in diverse sue pellicole che la resero celebre negli anni Sessanta  

L’attrice Anna Karina Blarke Bayer, nota al grande pubblico come Anna Karina, si è spenta ieri. La triste notizia è stata data dall’agente dell’artista. Anna Karina aveva 79 anni e da tempo lottava contro un cancro che alla fine ha avuto la meglio.

Addio ad Anna Karina, breve ritratto della carriera dell’attrice che ispirò la Nuovelle Vague

Classe 1940, Anna Karina nacque in Danimarca, dove iniziò a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo. La sua infanzia fu travagliata e segnata dall’abbandono del padre: lui, un capitano marittimo, lasciò la famiglia poco dopo la nascita di Anna, che così trascorse la sua infanzia principalmente con i nonni materni. A otto anni tornò a vivere con la madre, ma quella carenza d’amore da parte degli affetti familiari che aveva vissuto influì sulla sua vita al punto da farle tentare- più volte- di fuggire di casa. I suoi inizi sono da legare al mondo del cabaret, delle passerelle di moda e degli spot pubblicitari.

Il 1958 fu l’anno che per lei segnò la svolta della carriera: l’anno del suo trasferimento a Parigi. Qui entrò in contatto con Pierre Cardin e con Coco Chanel, ed entrambi la convinsero a presentarsi sulle scene con il solo nome di Anna Karina. Ma fu soprattutto l’incontro con Jean-Luc Godard a cambiarle la vita, sia dal punto di vista lavorativo sia da quello sentimentale. L’allora critico cinematografico la notò e la volle a lavorare con sé.

Dopo la falsa partenza del 1969 (la Karina recitò in un film che fu bloccato per la troppa somiglianza a un’altra pellicola di Guy Debord), riuscì finalmente a esordire nel 1963 con “Le Petit Soldat, film del 1960 proiettato solo tre anni più tardi per problemi legati alla censura. Nel 1961 sposò Godard, dal quale divorziò sette anni più tardi (1967). Nel frattempo, i due lavorarono insieme alla realizzazione di altre sei pellicole (anche “Le Petit Soldat” fu diretto da Godard), tra le quali ricordiamo La donna è donna” (1961): per la sua interpretazione in questo film, la Karina fu premiata al Festival di Berlino come migliore attrice.

Nel 1967 lavorò alla pellicola “Lo straniero”, con Marcello Mastroianni, per la regia di Luchino Visconti. Anna Karina non disdegnò di lavorare anche come cantante, attrice di teatro, regista e scrittrice (pubblicò anche tre romanzi). Interpretò le canzoni francesi “Roller Girl” e “Sous le soleil exactement, considerati due dei massimi successi degli anni ’60 nel Paese ed entrambe tratte dalla commedia musicale “Anna”, di Serge Gainsbourg. Nel film “Vivre ensemble” (1973) interpretò dia il ruolo di attrice sia quello del regista. L’artista calcò le scene, apparendo anche in televisione, fino a i primi anni del 2000.

Ritenuta la massima ispiratrice della Nouvelle Vague francese, nel 1996 il regista italiano Armando Celeste le dedicò un documentario intitolato “Anna Karina- il volto della Nouvelle Vague”.

Maria Mento