Il Governissimo di Matteo Salvini? Giorgia Meloni dice no all’insolita proposta del leader della Lega

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:33

Matteo Salvini vuole il Governo, a tutti i costi. Per questo motivo il leader della Lega avrebbe proposto un Governissimo, ponendosi come interlocutore di Pd e M5S. e trovando una convinta oppositrice in Giorgia Meloni

Giorgia Meloni non ci sta e dice no al tentativo di Matteo Salvini di riprendersi il Governo. Secondo molti, dietro le intenzioni ufficiali di Matteo Salvini si nasconderebbe un accordo stretto sottobanco con Matteo Renzi. Per altri, invece, la paura non solo che il Conte-bis possa reggere fino alla fine naturale della legislatura (fissata per il 2023), ma soprattutto il fatto che per quel periodo di tempo molto probabilmente saranno chiuse le inchieste che vedono indagati lui e il suo partito. Da qui la volontà di porsi come interlocutore di Pd e M5S e il tentativo di spaccare l’attuale maggioranza per infiltrarvisi come nuova forza. Proposta di dialogo che non è piaciuta a Giorgia Meloni, anche perché è arrivata senza che Salvini abbia interpellato i suoi alleati di centrodestra. In un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera, la leader di Fratelli d’Italia ha rivelato come la pensa su questa decisione da lei stessa definita “incomprensibile”.

Matteo Salvini vuole il Governissimo, Giorgia Meloni dice no: “Noi non siamo stati interpellati. Impensabile andare al Governo così”

Matteo Salvini vuole il Governissimo, cioè un Governo che abbia un vasto consenso parlamentare determinato da un compromesso stilato tra forze politiche ideologicamente lontane. Questa proposta, inaspettata da parte del leader della Lega, riporterebbe il Carroccio nella maggioranza di Governo e farebbe fuori Giuseppe Conte, visto che si è parlato di un esecutivo eventualmente guidato da Mario Draghi (ormai libero dal suo incarico di Presidente della BCE). Ma la cosa non piace a Giorgia Meloni e andiamo a vedere subito perché.

La Lega va oltre l’interesse di parte e si mette in gioco. Noi chiamiamo tutti attorno al tavolo da Leu a Forza Italia e vediamo”, aveva dichiarato Matteo Salvini nell’annunciare questa mossa politica.  “Diamoci cinque priorità: risparmio, infrastrutture, burocrazia, politiche di crescita e tutela della salute. Ci mettiamo attorno a un tavolo, riscriviamo le regole del gioco. In un mese condividiamo le cose su cui siamo d’accordo”.

Giorgia Meloni, in un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera, spiega che la proposta di Salvini è incomprensibile, sia perché non si capisce dove il leghista voglia andare a parare (“Intanto il merito: si vuole andare al governo insieme, o si vogliono scrivere assieme provvedimenti su alcune materie?”, spiega la Meloni al suo interlocutore. E specifica che andare al governo con le attuali forze di maggioranza sarebbe impensabile) sia perché non si capisce perché prima di lanciare un simile progetto non abbia interpellato i suoi alleati di centrodestra (“È una proposta incomprensibile. Che peraltro Salvini ha fatto a Pd e M5S prima di sottoporla a noi, i suoi alleati. Mi sembra un modo alquanto strano di tenere i rapporti nella propria coalizione”).

Matteo Salvini vuole il Governissimo, Giorgia Meloni contro i Governi “nati in laboratorio”

«E dovremmo difendere i risparmi con quelli favorevoli al nuovo trattato sul fondo salva-Stati? Sulle infrastrutture, lo ricordo, lo scorso governo andò in crisi per le divisioni tra M5S e Lega sulla Tav. La crescita infine: voglio vedere che intesa può mai esistere con chi sta facendo una manovra che prevede un incremento di tasse di 6 miliardi nel 2020 e di 11,2 nel 2021. Le nostre sono visioni totalmente divergenti. Se si vuole davvero bene all’Italia la soluzione migliore è far scegliere agli italiani un programma coeso per uscire dalla palude. Credo ne sia convinto anche Salvini, che forse lanciando questo sasso nel campo di Agramante voleva solo togliersi l’etichetta di sfasciatutto».

Così la leader ha continuato a parlare di ciò che non va nella proposta di Salvini e perché è impensabile sedersi a un tavolo con M5S e Pd per discutere dei famosi cinque punti di cui ha parlato il leader della Lega. E sulla proposta di un Governissimo con a capo Mario Draghi la Meloni dice: “Ma basta con governi nati in laboratorio: se Draghi vuole fare il premier si candidi, e se vince farà il premier. Qualunque altra ipotesi per me non esiste”.

Maria Mento

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