Omicidio Salvatore Battaglia, emanate sei misure cautelari: i coinvolti sono esponenti dalla ‘ndrangheta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:42

L’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro sull’omicidio di Salvatore Battaglia, ucciso a Piscopio lo scorso settembre, ha portato all’emanazione di sei misure cautelari

Sono sei le persone che sono state raggiunte da altrettanti misure cautelari emanate per la morte del giovane Salvatore Battaglia, ragazzo di 21 anni ucciso a Piscopio nel mese di settembre nel corso di una sparatoria. Stamane i Carabinieri del Norm della Compagnia di Vibo Valentia, dopo un’indagine che è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno eseguito sei misure cautelari e tratto in arresto delle persone che- come riporta La Gazzetta del Sud– sono coinvolte a vario titolo nell’omicidio del 21enne. Tra queste ci sono Michele Ripepi, Giovanni Zuliani e Michele Fiorillo (per lui ci sono gli arresti domiciliari). A queste tre si nomi si deve aggiungere quello di Antonio Felice, tradotto in carcere lo scorso 27 novembre 2019. Giovanni Zuliani rimase anche ferito nel corso della sparatoria. Si tratta di persone che sarebbero affiliate alla ‘ndrangheta di Piscopio.

Omicidio Salvatore Battaglia, all’origine della sparatoria la rivalità tra clan. Sei le misure cautelari emesse

Sono accusate dei reati di omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento, aggravati dal comportamento di stampo mafioso, le persone nei confronti delle quali il Gip del Tribunale di Catanzaro ha emanato sei misure cautelari eseguite oggi dai Carabinieri. Le misure sono state emanate dopo la conduzione di un’indagine sull’omicidio di Salvatore Battaglia.

Il giovane, 21 anni, è stato ucciso a Piscopio nel mese di settembre. A ucciderlo sarebbe stato Antonio Felice (32 anni), che è figlio di un noto boss locale e che è stato arrestato alla fine di novembre. Battaglia sarebbe perito dopo quello che è stato definito un autentico agguato di ’ndrangheta. Con il 21enne, quel giorno, c’era il 23enne Giovanni Zuliani, un’altra delle persone raggiunta dalle misure cautelari: in quell’occasione Zuliani venne ferito. Salvatore Battaglia invece morì due giorni dopo, dopo il ricovero in ospedale. All’origine della sparatoria ci sarebbero delle crescenti tensioni tra clan per il controllo di alcune attività commerciali della zona, e cioè di un bar e di un circolo ricreativo.

Omicidio Salvatore Battaglia, in corso la conferenza stampa sull’operazione condotta questa mattina

Come riporta Illametino.it, a partire dalle ore 10:00 di oggi si sta tenendo una conferenza stampa nella sala briefing del Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia: altri dettagli sulle misure cautelari eseguite oggi si apprenderanno, dunque, nelle prossime ore.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti su questa vicenda.

Maria Mento

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