Bimba di 5 mesi muore in pronto soccorso, la disperazione della madre e il razzismo degli altri: “Mettetela a tacere, quella scimmia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:59

 

Storie d’ordinario razzismo da Sondrio, capoluogo di provincia lombardo da 21 590 anime.

Una madre ha portato la figlia di cinque mesi al pronto soccorso in condizioni disperate e, dopo un’ora e mezzo di tentativi da parte dell’equipe medica di salvare la neonata, per la piccola non c’è stato nulla da fare: la bimba era già arrivata in arresto cardiocircolatorio e i tentativi di rianimazione sono stati vani (adesso l’autopsia stabilirà le cause del decesso).

La madre – una giovane di poco più di 20 anni, secondo quanto riportato dagli altri media che hanno scritto della brutta vicenda (tra cui Open) – non è quindi riuscita a contenere la propria disperazione, sfogata attraverso violente urla.

Bimba di 5 mesi muore in pronto soccorso, le urla della madre e i commenti shock degli altri pazienti

Violente urla che hanno provocato la reazione piccata delle altre persone in fila al pronto soccorso.

Anche perché la madre non era una madre sondriese qualunque ma bensì una madre di colore, di origini nigeriane.

Sono agghiaccianti i commenti riportati da Sondrio Today (e rilanciati anche da Open) circa la disperazione della donna che “tanto non può essere così grande visto che gli africani fanno un figlio all’anno. Perdere un figlio per loro non è la stessa cosa. Urla? Sarà un rito satanico. Tribale. Che fastidio. Mettetela a tacere, quella scimmia” (quest’ultima terribile affermazione dimostra ancora una volta quanto inopportuna sia l’immagine scelta dalla Lega calcio per sensibilizzare contro il razzismo).

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