Grillo a Roma per ricompattare il Movimento? Intanto dura presa di posizione contro Paragone: “Lasci il Parlamento!”

Già da tempo c’è aria di maretta nel Movimento 5 Stelle.

Per questo motivo Beppe Grillo, colui il quale può essere considerato a tutti gli effetti il padre del Movimento, è andato quest’oggi a Roma nel tentativo di ricompattare i suoi dopo l’addio di tre parlamentari approdati alla Lega.

Un tentativo di ricompattare il Movimento raccontato dai media tricolore ma smentito dallo stesso Grillo: “I fuoriusciti dal M5s? Io non riesco a convincere nessuno, se una persona cambia idea lo può fare. Non sono qui per rasserenare nessuno, sono qui per conoscere. Tanta gente non l’ho mai vista né conosciuta”.

Grillo ha quindi lasciato i giornalisti – incontrarti fuori dall’hotel Forum – con una battuta sulle sardine (che, in qualche forma, sembrano avere la stessa forza vitale del Movimento degli albori): “Le sardine c’è da tenerle d’occhio. Che non si facciano mettere il cappello da nessuno. È una cosa interessante, sono un movimento salutare”.

Dissidenti cronici, presa di posizione contro Paragone

Tornando al gruppo pentastellato e ai dissidenti, pare che una parte dei grillini abbia preso di mira Gianluigi Paragone, senatore pentastellato precedentemente direttore dell’house organ della Lega.

Ed in tal senso è arrivata la dura presa di posizione, attraverso una nota, di Riccardo Ricciardi, vicepresidente del gruppo alla Camera: “Il senatore Gianluigi Paragone, sin dal post voto delle elezioni europee, si è allontanato dalle posizioni del MoVimento 5 Stelle, e si è avvicinato sempre di più a quelle dell’opposizione. Dai nostri iscritti abbiamo ricevuto il mandato chiaro di sostenere questo esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Paragone non rispetta né loro, né tutti gli altri portavoce in Parlamento. Continua a provocare: ha votato contro la manovra che ha evitato, tra le altre cose, 23 miliardi di aumento dell’IVA, e da ultimo, è arrivato anche l’attacco al capo politico Luigi Di Maio. Perchè non si dimette? Sia coerente, almeno per una volta e, come aveva annunciato di fare quest’estate, lasci il Parlamento“.