India, scontri in piazza per la legge “anti musulmani”: 6 morti e moltissimi feriti

Sono andate avanti per 5 giorni le proteste per la legge sulla cittadinanza approvata in India: gli scontri tra manifestanti e polizia hanno causato 6 morti.

Il premier indiano Modi ha ottenuto la tanto agognata legge sulla cittadinanza, definendo il giorno dell’approvazione come “storico per l’India e per i valori di solidarietà e fratellanza della nostra nazione”. In linea teorica la legge è stata creata per accogliere ed integrare tutte quelle persone che sono migrate nel paese asiatico dal Bangladesh, dal Pakistan e dall’Afghanistan in questi anni sfuggendo alla discriminazione razziale e religiosa. Il fatto è che è stata messa una clausola che impedisce a chiunque di questi sia di fede musulmana di ottenere la nazionalità.

Un simile distinguo non poteva che fare emergere delle critiche sulla disparità di trattamento che comporta l’applicazione di una simile legge. L’opposizione ha addirittura ravvisato dei parallelismi tra questa legge e quelle razziali della Germania nazista. Mentre il popolo musulmano, circa 200 milioni di persone (il 14% della popolazione indiana), è sceso in piazza per protestare e denunciare l’ingiustizia a cui sono stati sottoposti solo perché appartenenti ad una fede religiosa.

Le proteste universitarie e gli scontri in piazza

Se la protesta principale è divampata nel nord-est del Paese, più precisamente nello Stato di Assam. Qui i manifestanti sono stati avversati dalle forze dell’ordine con gas lacrimogeni e manganellate. Il tentativo di repressione dei manifestanti è diventato ancora più violento dopo che alcuni autobus sono stati incendiati. La polizia ha cominciato a sparare in aria per fare disperdere la folla, ma i proiettili hanno raggiunto diverse persone. Circa un centinaio sono i feriti tra manifestanti e poliziotti, mentre 6 sono le vittime. Nello stato del Bengala i manifestanti hanno incendiato 4 treni paralizzando la circolazione ferroviaria.

Domenica sono scesi in piazza anche gli studenti universitari di tutto il Paese. Questi hanno voluto mostrare solidarietà ai musulmani, condannando l’atteggiamento violento della polizia che ha condotto alla morte di 6 persone. In un video pubblicato dall’emittente ‘Aj+’, i ragazzi spiegano il perché della loro lotta e come mai ritengono iniqua la legge sulla cittadinanza voluta dal partito nazionalista indiano.

Indian Students Clash With Police

"It's against the Muslims. It's against the ethos of India. It's against the secular ideas of India." University students are protesting a new citizenship law that discriminates against the Muslim minority population in India.

Pubblicato da AJ+ su Lunedì 16 dicembre 2019