Pedofilia e Chiesa, Papa Francesco cambia la storia futura: abolito il Segreto Pontificio

Papa Francesco, che oggi compie 83 anni, ha annunciato l’abolizione del Segreto Pontificio. Questo provvedimento consentirà ai Magistrati di altri Paesi si avere accesso agli atti dei processi che coinvolgono uomini di Chiesa

Il Cardinale Reinhard Marx aveva chiesto l’abolizione del Segreto Pontificio per le cause relative ad abusi sessuali su minori e questo passo, adesso, è realtà: l’annuncio dell’emanazione del provvedimento- il Rescriptum ex audentia– firmato dal Papa è avvenuto proprio oggi, nel giorno del suo 83esimo compleanno. La questione riguarda i casi di abusi, pedopornografia e violenze sessuali commessi dai chierici sui minori e, come ha spiegato Giuseppe Dalla Torre (giurista e già Presidente del Tribunale Vaticano), coinvolge le procedure che “si svolgono in sede locale, sia quelle che hanno luogo a Roma, presso la Congregazione per la Dottrina della Fede”.

Papa Francesco abolisce il Segreto Pontificio, il cardinale Reinhard Marx ne aveva chiesto l’abolizione

I casi di pedofilia che hanno coinvolto negli anni numerosi prelati, in diverse zone del pianeta, è una vergogna che va combattuta e punita fino in fondo. Cosa che non è stato possibile fare fino ad ora, anche a causa di numerosi episodi di insabbiamento che si sono verificati in diversi casi.

I dossier che avrebbero potuto documentare i terribili atti e indicare il nome dei responsabili sono stati distrutti o nemmeno creati. Invece dei colpevoli, a essere riprese sono state le vittime ed è stato imposto loro il silenzio. Le procedure e i procedimenti stabiliti per perseguire i reati sono stati deliberatamente disattesi, e anzi cancellati o scavalcati. I diritti delle vittime sono stati di fatto calpestati e lasciati all’arbitrio di singoli individui. Sono tutti eventi in netta contraddizione con ciò che la Chiesa dovrebbe rappresentar”, aveva denunciato il cardinale Reinhard Marx, parlando nello specifico proprio degli insabbiamenti connessi ai reati di pedofilia compiuti da uomini di Chiesa.

Per facilitare le indagini, Papa Francesco ha dunque abolito il Segreto Pontificio ancora esistente sulle cause di abusi sessuali su minori: questo significa che qualunque Magistrato civile, da qualunque Paese del mondo, potrà avere accesso su specifica richiesta agli atti dei processi canonici di proprio interesse lavorativo. Nell’Istruzione “Sulla riservatezza delle cause” (così si chiaam il documento firmato da Francesco) si legge che il segreto d’ufficio, pur rimanendo efficace, “non osta all’adempimento degli obblighi stabiliti in ogni luogo alle leggi statali, compresi gli eventuali obblighi di segnalazione, nonché all’esecuzione delle richieste esecutive delle autorità giudiziarie civili”.

Papa Francesco abolisce il Segreto Pontificio, a maggio c’era stata la firma del “Motu proprio Vos estis lux mundi

Contro lo scandalo dei reati di pedofilia commessi dagli uomini di Chiesa, Papa Francesco era già intervenuto con il provvedimento “Motu Proprio Vos estis lux mundi (in traduzione dal latino: “Voi siete la luce del mondo”), firmato lo scorso 7 maggio e nato nel corso di un incontro mondiale incentrato sulla tematica della protezione dei minori che si era tenuto due mesi prima (a febbraio) proprio in Vaticano. Questo provvedimento preso dal Papa è importante perché, tra le altre cose, estende il reato di pedopornografia anche agli atti che coinvolgono giovani fino ai 18 anni, mentre in precedenza la normativa tutelava ragazzini di età non superiore ai 14 anni. inoltre, con esso si stabiliva che venissero aperti sportelli pubblici in ogni diocesi e qche qui venissero raccolte le denunce di abusi, con obbligo per religiosi e religiose di segnalare i crimini con tempestività alle autorità religiose.

Maria Mento