Brexit e non solo, ora anche la Polonia minaccia di uscire dall’UE: la riforma giudiziaria che fa discutere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:03

La Polonia potrebbe l’asciare l’UE. Secondo quanto si apprende dalla Corte Suprema polacca, il Paese potrebbe fare questo passo per continuare a portare avanti le proprie riforme giudiziarie

Una proposta di legge avanzata dal governo polacco sta creando notevoli tensioni con Bruxelles e questo potrebbe causare la seconda uscita di un Paese membro dall’Unione. La Polonia potrebbe decidere di tirarsi fuori a causa dei contrasti nati per una riforma giudiziaria che non piace affatto alle istituzioni europee. Il pomo della discordia è una proposta di legge che- se approvata- impedirebbe ai giudici di mettere in discussione la legittimità delle leggi approvate in Polonia. La risposta dell’UE non si è fatta attendere e già si parla di violazione dei trattati Ue.

La Polonia minaccia di uscire dall’UE, minacciato lo Stato di diritto: è guerra con l’Unione

Polonia a muso duro contro il controllo esercitato dall’Unione Europea sulle norme interne del Paese. Il Paese sta cercando di far approvare una riforma della giustizia che imbavaglierebbe i giudici, i quali sarebbero la impossibilitati (pena il licenziamento, come riporta il Daily Star) nel mettere in discussione la legittimità delle leggi giudiziarie approvate dal Parlamento polacco.

Questo è quello che emerge dalla presentazione di una proposta di legge che ha fatto insorgere Bruxelles. Un contrasto, quello con le istituzioni comunitarie, che– come ventilato anche dalla Corte Suprema polacca- potrebbe portare a un addio all’Unione. Ma le riforme condotte negli ultimi anni dal partito Diritto e Giustizia (PiS), che guida un governo di stampo nazionalista, rischiano di mettere in pericolo lo Stato di diritto. La Polonia è già stata deferita alla Corte di Giustizia Europea.

La Polonia minaccia di uscire dall’UE, le dichiarazioni di corte suprema  e di Malgorzata Gersdorf

Reuters ha riportato quanto appunto specificato dalla Corte Suprema della Polonia:

I contrasti tra il diritto polacco e il diritto comunitario con ogni probabilità condurranno a un intervento delle istituzioni europee in merito a una violazione dei trattati Ue e, nella prospettiva più lunga (porteranno a) la necessità di lasciare l’Unione europea“.

Malgorzata Gersdorf, attualmente alla guida del massimo organismo giudiziario esistente in Polonia, ha convocato per il 17 marzo 2020 una riunione di tutti i giudici che avrà come oggetto la nomina del nuovo responsabile, in vista della fine del suo mandato che avverrà in aprile. “Chiederei quindi che l’odio di giudici e tribunali smetta di essere usato come arma nella lotta per il potere, soprattutto perché la repressione, come nel 1981, sarebbe una triste espressione di impotenza piuttosto che una manifestazione di forza“, ha dichiarato la donna.

Maria Mento

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