Il cardinale Burke all’attacco: “L’arte sta diventando espressione del vuoto. Vogliono distruggere la gioia del Natale”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:13

Burke all'attacco dell'arte blasfema

Il cardinale statunitense Burke contro l’arte moderna che rende protagonista Gesù in modo alquanto alternativo: “Questa arte è espressione del vuoto. Tentano di rubare la gioia ai cristiani”.

Negli ultimi giorni ci sono stati due episodi che hanno attirato molte polemiche sul fronte cattolico: il lancio di un film su Netflix che vede protagonista un Gesù gay, denominato “La prima tentazione di Cristo”, e un manifesto con un Gesù pedofilo esposto fuori dal Museo D’Arte Contemporanea di Roma.

Queste espressioni artistiche “particolari” hanno causato reazioni particolarmente dure fra i cattolici. Il cardinale e arcivescovo cattolico statunitense Raymond Leo Burke, in particolare, si è scagliato duramente contro questa arte moderna definendola totalmente blasfema: “La chiamano arte ma è espressione del vuoto di una vita senza Dio e ribellione alla legge che Dio ha messo nel cuore di ogni uomo”.

Burke ha attaccato anche i preti e i vescovi che tacciono di fronte a questo proliferare di arte, a suo dire, vuota e blasfema: “Il silenzio di preti e vescovi davanti a questi attacchi disgustosi al Signore è il segno che anche nella Chiesa la situazione è molto grave”.

Burke contro le espressioni artistiche blasfeme: “Il diavolo arriva sulla scena per distruggere la gioia del Natale”

Il cardinale Burke ha parlato anche della tempistica di queste espressioni artistiche, uscite proprio in prossimità del Natale: “Non è una coincidenza, è un’opera diabolica. Il diavolo arriva sulla scena per distruggere la gioia del Natale, tenta di rubare la gioia ai cristiani. Tale fenomeno è dovuto in parte al nichilismo nelle arti: esse non sono più espressione del vero, del bello e del buono, ma sono diventate espressione del vuoto di una vita senza Dio; sono l’espressione della ribellione alla legge che Dio ci ha messo nel cuore”.

Per il cardinale i fedeli devono pregare per riparare a questi gravi atti blasfemi contro Gesù: “Si devono anzitutto fare atti di riparazione. Nelle nostre preghiere ci deve essere l’intenzione di riparare a queste terribili offese. Anche penitenze devono essere fatte per questo scopo. Ma poi dobbiamo usare tutti i doni che abbiamo per evitare che queste oscenità si diffondano: scrivere e qualsiasi altra azione lecita per impedire il ripetersi e il propagarsi di atti blasfemi”.

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