Parla la mamma nigeriana insultata mentre sua figlia moriva: “Sono una mamma, non sono una scimmia”

Le parole della mamma nigeriana insultata

La mamma nigeriana della piccola Mistura, morta a Sondrio, all’attacco delle persone che l’hanno insultata al Pronto Soccorso: “Devono spiegarmi come si fa a trasformarsi in persone così”.

Hanno lasciato senza parole i comportamenti di alcune persone al Pronto Soccorso dell’ospedale civile di Sondrio, che hanno insultato una mamma nigeriana che si disperava per la morte della figlia Mistura, di 5 mesi. La sua disperazione si è scontrata contro insulti beceri e razzisti da parte di alcune persone, che l’hanno etichettata come ‘scimmia’.

Dure le parole della mamma di fronte alla reazione della gente: “Non sono una scimmia. Sono una mamma. Se mentre mia figlia moriva qualcuno mi ha insultata perché sono nata in Nigeria, non ho nulla da dire. Sono loro casomai a dovermi spiegare come si fa a trasformarsi in persone così”.

La piccola Mistura non ce l’ha fatta. Parla sua mamma: “Non sono una scimmia, sono una mamma”

La piccola Mistura, nata lo scorso 27 luglio, sabato mattina ha improvvisamente smesso di respirare. I sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La corsa all’ospedale non è servita a salvare la vita della piccola.

La 24enne Francesca Gugiatti, studentessa e maestra di Sondrio, consigliera comunale di una lista civica di centrosinistra, ha difeso la donna denunciando questi gravi atti di intolleranza. Queste le sue parole: “Qualcuno parlava di riti voodoo, di tradizioni sataniche e tribali. Hanno detto che quella donna era pazza e che andava portata in manicomio”.

Queste le parole del sindaco di Sondrio Marco Scaramellini, esponente della Lega: “La nostra comunità è colpita dalla tragedia e si stringe a questa mamma in rispettoso silenzio. Eventuali frasi di qualche imbecille non sono assolutamente condivisibili e non rappresentano il sentimento della gente di Sondrio”.