Morì in mare portando con sé la sua pagella, ora Roma gli dedica una pietra d’inciampo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:43

Pietra d’inciampo a Roma per il ragazzino annegato con la pagella

Roma ha deciso di dedicare una pietra d’inciampo al ragazzino con la pagella che morì nel Mediterraneo. Non conosciamo neppure il suo nome, ma quella sua pagella ha un significato fortissimo che la Memoria deve preservare

La sua tragica storia ha fatto il giro del web e ha ispirato vignettisti e disegnatori che lo hanno immagino andar alla scoperta di un mondo migliore di quello che lo aveva condannato a morte. Sappiamo che veniva dal Mali mia noi, di quel ragazzino che nel 2015 è stato ritrovato in fondo al mare con la sua pagella, non conosciamo neppure il nome. La portava con sé, la sua pagella, nella speranza che nel “nuovo mondo” che lo attendeva qualcuno si accorgesse dei suoi eccellenti risultati negli studi. Nella speranza, commovente, che qualcuno si rendesse conto che lui valeva qualcosa.

Quel ragazzino è solo una delle tante vittime che hanno perso la loro battaglia (e la vita) nel tentativo di attraversare il Mediterraneo a bordo di gommoni partiti dall’Africa. Il dettaglio della pagella è così rimasto impresso nel nostro immaginario collettivo da far prendere una decisione improntata alla Memoria, al rispetto della diversità e al sostegno del diritto all’istruzione che non dovrebbe essere negato a nessuno: in suo ricordo, il quartiere di Tor Pignattara ha accolto una pietra di inciampo speciale.

Pietra d’inciampo a Roma per il ragazzino annegato con la pagella, ieri il posizionamento

Al giovane del Mali morto il 18 aprile 2015 portando una pagella sul cuore. Questa scuola avrebbe accolto lui e le altre persone che annegano cercando di attraversare il mare

Recita così l’iscrizione che si può leggere su una pietra di inciampo posta dinanzi all’ingresso dell’IC “Simonetta Salamone”. Ci troviamo a Roma, in Via dell’Acqua Bullicante, nel quartiere di Tor Pignattara.

Questa dedica ricorda la vicenda del ragazzino che, dopo essere partito dal suo Paese (il Mali) e aver cucito tra i vestiti la sua pagella, il 18 aprile del 2015 morì nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e di arrivare in Italia. Un gesto compiuto per ricordare il diritto al viaggio e all’istruzione, ma anche un altro ragazzo che è stato ucciso nel 2014 a Tor Pignattara: Muhammad Shahzad Khan.

La pietra di inciampo, inserita nel programma del progetto denominato “Pagelle di inciampo”, è stata sistemata ieri nella sua attuale sede.

Maria Mento

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