Aggredisce la fidanzata, la umilia e la stupra per gelosia nei confronti dell’ex: un video lo incastra

Un uomo è stato registrato dalle telecamere di sicurezza di un tabacchino mentre aggredisce con furia la fidanzata. In passato l’aveva persino stuprata.

Le immagini che provengono dalla telecamera di sicurezza di tabacchino a Pachino (Siracusa) sono di una tale violenza da lasciare senza parole. Un uomo si avvicina alla fidanzata mentre parla con il cassiere e le dice qualcosa all’orecchio. Lei fa finta di nulla, ma lui perde il controllo e la spinge contro il bancone facendola cadere e battere la testa. L’uomo stava per andarsene, quando ad un tratto ci ripensa e torna indietro per continuare ad aggredirla con calci e pugni.

Data la violenza continuata dell’uomo, uno dei presenti si fa coraggio, sposta l’uomo e si frappone tra lui e la donna, chiedendogli di lasciare quel luogo. Dopo l’accaduto l’aggressore è stato denunciato ai Carabinieri dalla fidanzata. I particolari emersi dalla deposizione della vittima sono raccapriccianti e dimostrano come quella al tabacchino fosse solo una delle tante ingiustizie che la donna era stata costretta a subire.

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Aggredisce la fidanzata, la violenta e la umilia: arrestato

L’uomo di 37 anni (Corrado C.) è stato arrestato con l’accusa di minacce, percosse, violenza sessuale aggravata, sequestro aggravato e lesioni personali aggravate. La misura cautelare (per il momento arresti domiciliari) è stata notificata in queste ore dai Carabinieri su richiesta dei pm che si stanno occupando dell’indagine. Oltre all’aggressione nella tabaccheria, in base a quanto raccontato sul ‘Giornale di Sicilia‘, l’uomo avrebbe fatto anche di peggio.

L’uomo avrebbe in più occasioni aggredito la fidanzata per gelosia del suo ex compagno. In una delle occasioni l’avrebbe portata nel suo fondo agricolo, quindi avrebbe cominciato a picchiarla con calci e pugni e in un secondo momento con un oggetto metallico causandole lesioni a gambe e braccia, oltre ad una frattura lacero contusa al cranio. In un’altra l’avrebbe sequestrata all’interno del fondo, minacciata con un coltello e stuprata. Dopo, non contento l’avrebbe costretta a strisciare e mangiare fango.

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