Squalo bianco aggredisce turista. L’uomo è salvo e ha raccontato la sua esperienza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:56

In Sudafrica, nella giornata di mercoledì, uno squalo bianco ha catturato un turista e lo ha trascinato in mare. Sono scattate immediatamente le ricerche e tutto si è risolto per il meglio: l’uomo sta bene

Intorno alle ore 10:00 (ora locale) di mercoledì 18 dicembre 2019, un turista che stava pescando insieme ad altri membri della sua famiglia è stato catturato da un grande squalo bianco. L’animale, sbucato dalle acque, ha preso l’uomo e lo ha trascinato con sé nelle profondità. È successo al largo delle coste del Sudafrica, nei pressi della famosa località di villeggiatura nota con il nome di “Natures Valley”, e l’allarme è stato lanciato immediatamente. Le squadre del soccorso in mare si sono attivate nella ricerca dell’uomo che, fortunatamente, è vivo e ha raccontato la sua esperienza.

Squalo bianco aggredisce turista, l’aggressione nelle acque del Sudafrica

Un uomo che si trovava in vacanza in Sudafrica, in compagnia della sua famiglia, è stato aggredito da uno squalo bianco nella giornata di mercoledì scorso. Un testimone oculare ha raccontato che cos’è successo. L’uomo si trovava in mare, a largo, e stava tranquillamente pescando con i suoi cari quando uno squalo bianco lo ha sorpreso. Lo squalo lo ha catturato e l’uomo, che nuotava in immersione, è sparito nelle profondità marine.

Si tratta di Theodore Prinsloo e di lui, dopo la sparizione, non era rimasta che una boa di galleggiamento, sistemata a segnalare il punto di immersione. L’uomo è fortunatamente riuscito a riemergere e a raggiungere la sua barca. Da qui, via radio, ha segnalato la sua posizione alle squadre di soccorso che lo hanno recuperato.

Marc Rodgers, il Comandante della stazione del National Sea Rescue Institute (NSRI) di Plettenberg Bay, ha confermato che la vittima è un turista in vacanza. Più precisamente, Theodore Prinsloo viene da Wellington.

Squalo bianco aggredisce turista, la vittima dell’aggressione racconta la sua esperienza

Prinsoloo ha raccontato la sua esperienza, spiegando come- il giorno prima- i pescatori lo avessero avvertito della presenza di un grande squalo grande lungo 16 piedi nell’area nella quale si era recato a nuotare. Il giorno dell’aggressione, mercoledì, Prinsloo era voluto tornare nella stessa zona, pensando che se avesse pescato in apnea tenendosi vicino a delle rocce sarebbe stato al sicuro. Invece, il rischio corso è stato altissimo.

Anche il Comandante Marc Rodgers ha spiegato la dinamica dell’incidente:

Circa 20 minuti dopo aver catturato cozze per circa otto o nove chilogrammi, che ha agganciato a una boa di galleggiamento attaccata alla sua pistola a lancia, lo squalo ha afferrato il pesce e si è allontanato mare trascinando la boa e Teodoro con essa. Theodore è stato in grado di rilasciare alla boa di galleggiamento dopo essere stato trascinato per una distanza di circa 50 metri verso il mare profondo e ha rapidamente nuotato a terra.”

Maria Mento

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