E’ il nonno dell’anno: 60 km al giorno per accompagnare un bimbo immigrato cieco a scuola

Premiato il nonno dell'anno

Ha percorso ogni mattina per 8 mesi ben 60 km per portare a scuola un bambino immigrato macedone nato cieco. Romano Carletti è stato premiato “nonno dell’anno”

Un eroe silenzioso, che senza chiedere nulla in cambio ha dato una mano ad una persona che ne aveva enorme bisogno. E’ decisamente il nonno dell’anno l’84enne pensionato Romano Carletti, già “nonno d’Italia”, che per 8 mesi, tutte le mattine, ha accompagnato a scuola un bambino immigrato macedone nato cieco. La sua è una storia di enorme altruismo nei confronti del piccolo Ojafer Beluli, che Carletti ha portato da Monteminaio, paesino della provincia di Arezzo, al comune di Pelago, in provincia di Firenze. Quando la storia è venuta alla luce si sono mobilitati in tanti, dalle istituzioni all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti che a Firenze ha un centro di consulenza Tiflodidattico, intervenuta per consentire al piccolo di studiare grazie alla lettura e scrittura Braille. Finchè non è arrivato il risultato sperato: l’attivazione del servizio scuolabus con assistente dedicata.

L’anziano premiato dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti

L’84enne ha contribuito a dar forma a questo percorso, che potrà dirsi completato solo quando il piccolo riceverà la cittadinanza, un’insegnante di sostegno e adeguate agevolazioni economiche. Per tale ragione gli stato assegnato dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti il Premio Louis Braille, che annualmente celebra sia persone che organizzazioni che hanno fornito un prezioso e decisivo contributo per il miglioramento della qualità della vita, dell’autonomia e dell’integrazione di una o più persone non vedenti. Mario Barbuto, presidente di Uici, ha a tal proposito dichiarato: “Quest’anno abbiamo voluto offrire un riconoscimento al ’nonno d’Italià Romano Carletti per la sua immensa generosità e profonda bontà d’animo e all’Associazione Italiana Editori per il proprio impegno in favore di prodotti editoriali fruibili direttamente dalle persone non vedenti e ipovedenti”.