Spacciavano nella villa confiscata: 3 arresti nella famiglia Casamonica

Arrestati tre Casamonica a Ciampino

Ieri mattina, 21 dicembre 2019 tre membri della nota famiglia Sinti sono stati tratti in arresto della compagnia dei carabinieri di Castel Gandolfo.

I carabinieri anno dato esecuzione al mandato cautelare emesso dal GIP presso il Tribunale di Velletri, procedendo all’arresto di tre membri della famiglia Casamonica, rispettivamente padre, madre e figlio residenti a Ciampino.

Questa operazione si inserisce nel più ampio ambito dell’indagine ‘Capri’, avviata nel novembre 2018 e che ha portato già alla condanna di 14 imputati, giudicati a Roma con il rito abbreviato. L’inchiesta ha dimostrato come l’intera famiglia fosse riuscita “grazie alla forza intimidatrice del proprio nome, ad assicurarsi in maniera quasi esclusiva, l’approviggionamento di cocaina nella zona di Ciampino e nel quartiere Morena di Roma, utilizzando come base la loro villa”.

Una parola d’ordine dietro le porte della villa dello spaccio

Dall’inchiesta emerge anche un quadro da film: lo spaccio avveniva presso una villa di proprietà della famiglia dove, chi voleva acquistare la droga doveva citofonare e pronunciare la “parola d’ordine”. I clienti venivano poi fatti entrare in un area del giardino posta sotto numerose telecamere dove attendevano il cenno di uno dei proprietari per effettuare lo scambio.

A permettere l’arresto sarebbe stato involontariamente il figlio Romolo, di 35 anni, seguito dal bar dove è stato avvistato fino al luogo della residenza. La villa era già stata confiscata nel giugno scorso.