Caso DJ Fabo, assolto Marco Cappato: la Corte d’Assise di Milano dice che il suo non fu un aiuto al suicidio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:01

Marco Cappato è stato definitivamente assolto per la vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto dopo la morte di DJ Fabo. Già lo scorso 25 settembre la Cassazione aveva stabilito la sua non punibilità

La Corte d’Assise di Milano ha assolto Marco Cappato nell’ambito della vicenda giudiziaria sorta intorno alla morte di DJ Fabo, al secolo Fabiano Antoniani. Marco Cappato era stato messo in stato d’accusa per aver accompagnato DJ Fabo in Svizzera: qui l’uomo, nel gennaio del 2017, ha compiuto tutta la procedura relativa al suo fine vita. Ora la Corte d’Assise ha stabilito che “il fatto non sussiste” e la sentenza è stata accolta con soddisfazione anche dalla famiglia di DJ Fabo, che lo ha accompagnato consapevolmente nel percorso che si è infine concretizzato in Svizzera.

Marco Cappato è stato assolto, per la Corte d’Assise di Milano non fu aiuto al suicidio

È arrivata, qualche minuto, fa la notizia dell’assoluzione di Marco Cappato. Il caso di DJ Fabo era approdato alla Corte d’Assise di Milano, che ha dovuto deliberare sulle accuse mosse a Marco Cappato: l’uomo è stato perseguito per aiuto al suicidio. I giudici della Corte hanno però stabilito che non si trattò di aiuto al suicidio e che, quindi, il fatto contestato all’imputato non sussiste.

Prima che la sentenza venisse pronunciata, Marco Cappato ha rilasciato una dichiarazione spontanea: “In piena sintonia e assonanza con le motivazioni che avete prospettato rimettendovi alla Corte Costituzionale la mia è una motivazione di libertà, di diritto alla autodeterminazione individuale, naturalmente all’interno di determinate condizioni, è per questo che ho aiutato Fabiano“.

Quando i giudici sono rientrati dalla camera di consiglio hanno letto una sentenza di assoluzione piene che ha trovato d’accordo anche Valeria Imbrogno, la fidanzata di DJ Fabo:

Fabiano mi avrebbe chiesto di festeggiare, siamo arrivati alla vittoria per lui: ha sempre combattuto, sono felice. La battaglia continua per tutti gli altri, quando ha iniziato voleva proprio che fosse una battaglia di libertà per tutti e oggi ci è riuscito“. Questo passo, preceduto dalla decisione della Consulta che stabiliva la non punibilità di Cappato e anche questa ritenuta essere una decisione storica, è solo l’inizio di un percorso di presa di coscienza ancora lungo e che ora necessita di essere ufficializzato con delle specifiche leggi. Allo Stato il compito di emanarle.

Marco Cappato è stato assolto, in aula è arrivata la notizia della morte della madre di Cappato

Come riporta la Repubblica, DJ Fabo ha compiuto la sua scelta (quella sul suo fine vita) in concordia con le condizioni individuate dalla Consulta, e quindi questo esclude che l’accompagnamento di Marco Cappato si configuri come aiuto al suicidio. DJ Fabo ha scelto liberamente e consapevolmente di morire, di fronte a una malattia invalidante che lo costringeva a dipendere dalle macchine e a soffrire di gravi dolori fisici e di grandi patimenti psicologici. Anzi, Marco Cappato ha cecato di convincere il suo amico a cercare una strada alternativa fino alla mattina della sua morte.

Mentre avveniva il dibattito in aula, i presenti sono stati raggiunti da una brutta notizia: la mamma di Marco Cappato è scomparsa. Da qualche giorno la donna era ricoverata in ospedale a Milano. La notizia del lutto subito dall’imputato ha fatto sì che il dibattito venisse sospeso per qualche minuto.

Maria Mento

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!