Incidente a Ponte Milvio, Salvini: “Poi c’è chi vuole legalizzare la droga”

In un comizio tenuto ad Ancona, Matteo Salvini ha parlato dell’incidente di Roma in cui hanno perso la vita due 16enni, evidenziando la componente droga.

La notte tra sabato e domenica il figlio del regista Paolo Genovese, Pietro, ha investito ed ucciso due ragazze di appena 16 anni. Le due giovani Gaia e Camilla stavano tornando a casa dopo una serata passata con gli amici a Ponte Milvio e quando sono state investite stavano attraversando velocemente Corso Francia. Il figlio del regista ha dichiarato di non averle viste e che stava passando per l’incrocio con il verde.

Una tragedia che ha colpito tutta la nazione e che sta avendo un risalto mediatico enorme. Sia perché le due vittime erano giovanissime, sia perché c’è coinvolto il figlio di un personaggio pubblico. Ad esprimersi sull’accaduto ci ha pensato quest’oggi anche il leader della Lega Matteo Salvini, ponendo l’accento sul fattore droga. Pare infatti che il guidatore sia stato trovato positivo al test antidroga e alcol.

Incidente a Ponte Milvio, Salvini: “C’è chi vuole legalizzare la droga”

Nel mezzo di un comizio nelle Marche, Matteo Salvini ha utilizzato la cronaca sull’incidente per rilanciare la sua condanna nei confronti delle droghe. Da una prima ricostruzione dell’accaduto, fornita da un testimone oculare, pare che le due ragazze abbiano deciso di attraversare di corsa l’incrocio nonostante il semaforo pedonale fosse rosso. Il leader leghista si focalizza però sul risultato del test antidroga e dice: “Per qualcuno la droga dovrebbe essere venduta direttamente dallo Stato, pensate la follia. Poi leggiamo nella cronaca di ieri che quest’anno non festeggiano il Natale due ragazze di 16 anni che sono state investite di notte a Roma da un ragazzo che è stato beccato positivo al test su alcol e droga”. In conclusione l’ex ministro dell’Interno aggiunge: “La droga fa male e noi dobbiamo combatterla piazza per piazza, città per città, scuola per scuola, giardinetto per giardinetto”.