“La Lega è un partito finito”: parla Flavio Tosi, l’ex sindaco di Verona. Il ruolo di Salvini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:54

È rimasto fedele a una Lega che non esiste più, la Lega Nord, e così Flaivio Tosi (ex sindaco di Verona) ha parlato in radio del nuovo partito di Salvini e ha usato parole dure. Secondo lui la Lega è finita

È conosciuto perché è un ex leghista che non risparmia attacchi durissimi a Matteo Salvini, e in questo periodo le sue ultime e discutibili mosse politiche gli hanno reso la vita più facile, ma stavolta le parole di Flavio Tosi– ex Lega ed ex sindaco di Verona- sembrano parlare chiaramente della fine di un’epoca: quella della Lega Nord, il partito cui Tosi apparteneva. Ospitato a “L’Italia s’è desta”, programma radiofonico che va in onda su Radio Cusano Campus e presentato da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti, Flavio Tosi ha parlato di cosa è cambiato in questi decenni tra la Lega Nord degli inizi e la Lega odierna che sta cercando di cambiare volto, per diventare un partito nazionale.

Flavio Tosi parla della fine della Lega, come la propaganda salviniana ha cambiato gli ideali leghisti degli inizi

Quando sei leghista per 25 anni come me ci rimani per sempre, anche se Salvini mi ha buttato fuori. E’ la Lega che purtroppo come partito è morto. Le battaglie per le quali io e quasi tutti i leghisti di quell’epoca entrammo in Lega sono state cancellate. Vengono utilizzate come slogan al nord, ma a livello nazionale il federalismo è un tema che è stato cancellato. Basti guardare che prima eravamo pro-Catalogna e pro-Scozia, adesso Salvini è pro-Johnson e della Catalogna non parla più”.

La Lega è morta, o almeno il gruppo politico che ne porta il nome oggi non ha più nulla a che spartire con il partito che Flavio Tosi ha rappresentato per un quarto di secolo. L’ex sindaco di Verona ha parlato ai microfoni di Radio Cusano Campus e ha spiegato come la leadership di Matteo Salvini, con la cui condotta politica Tosi è spesso entrato in polemica, abbia abbandonato molte tematiche care alla “vecchia” propaganda leghista, quali l’appoggio ideologico alla Catalogna e il federalismo.

Flavio Tosi parla della fine della Lega: “Ormai è il partito di Salvini”

In Lega Bossi mi chiamava l’italiano in modo dispregiativo perché non sono mai stato secessionista. Io sono federalista, sono rimasto ai temi del federalismo e dell’autonomia. Bossi dopo la malattia del 2004 non è più Bossi. Vorrebbe avere lo spirito e la verve di prima, ma mi ha fatto un po’ tenerezza vederlo parlare al congresso, perché Salvini fa e disfa come vuole. Ormai la Lega è diventato il partito di Salvini, i consensi sono legati a Salvini”, ha continuato Tosi.

L’era Bossi si è ormai azzerata e il senatur, volente o nolente, ha dovuto fare un passaggio di consegne e lasciare spazio a un nuovo leader. E la Lega di oggi, che ha mutato nome proprio come a voler simboleggiare l’intenzione di abbracciare politicamente tutta l’Italia e non solo il Nord, sembra non avere tra le sua fila altre figure carismatiche che possano rivaleggiare con Salvini per il comando del partito.

Per quanto riguarda Umberto Bossi e il Congresso della Lega che si è svoto in questi giorni, il senatur è stato capace di tornare al centro della polemica per aver pronunciato una frase discriminatoria nei confronti dei meridionali: “Mi sembra giusto aiutare il Sud altrimenti straripano come l’Africa“.

Maria Mento

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