Aggressione alla sala slot, ucciso un uomo di 59 anni. Si indaga per rapina o regolamento di conti

Mario Piozzi, 59 anni, è stato ucciso in una sala slot di Legnano. L’aggressione, violenta, è stata compiuta per mezzo di una spranga. Si pensa a un regolamento di conti o a un tentativo di rapina

Violenta aggressione, sfociata in un omicidio, alla sala slot “Qui gioco” di Legnano (Lombardia). Un uomo di 59 anni di nome Mario Piozzi è stato aggredito e ucciso a colpi di spranga. I Carabinieri di Verona, che stanno conducendo le indagini su questo caso, hanno resto noti i fatti due giorni fa. Gli scenari attualmente più credibili appaiono essere quello di una rapina o di un regolamento dei conti, anche se come riporta Il Messaggero l’ipotesi più verosimile- anche sulla scorta delle indicazioni date dai rilievi scientifici– sarebbe quella della rapina.

Aggressione e omicidio un una sala slot di Legnano, l’assassino entrato da una porta sul retro

Efferato delitto alla sala slot “Qui gioco” di Legnano. Un umo di 59 anni è stato aggredito con estrema violenza e ucciso. Mario Piozzi, questo il nome della vittima, è stato raggiunto alla testa da diversi colpi di spranga. Lui era il titolare della sala slot, e secondo una prima ricostruzione dei fatti Piozzi aveva già abbassato le saracinesche per chiudere l’esercizio commerciale. Dopodiché aveva fatto entrare il suo assassino dalla porta che dà sul retro.

Un modus operandi, quello dell’uccisore, che gli investigatori hanno definito freddo e feroce. Probabilmente, la persona che ha compiuto il delitto sapeva come muoversi nel locale: gli inquirenti non escludono che avesse già frequentato la sala slot- tanto più che la condotta di Piozzi sembra rivelare che conoscesse il suo assassino- e questa è dunque una delle piste che si sta seguendo per rintracciare il responsabile.

Aggressione e omicidio un una sala slot di Legnano, l’autopsia sul corpo della vittima

Dopo aver colpito il 59enne, l’omicida ha messo in disordine tutto il locale e ha portato via il denaro presente in cassa in quel momento (2900 euro). Un’ora più tardi, la figlia della socia del commerciante ha fatto la macabra scoperta: Mario Piozzi era ancora vivo ed è stato trasportato in ospedale. L’uomo è però deceduto poco dopo il ricovero al Polo Confortini di Verona.

Mario Piozzi, ex lavoratore di un’azienda agricola, aveva aperto la sua sala slot otto anni fa, dopo aver lasciato la gestione di una tabaccheria nell’alto Garda. L’uomo era originario del bresciano, era separato e ha lasciato un figlio di 35 anni. Ora la sua sala slot è stata posta sotto sequestro per ordine del Pubblico Ministero che coordina le indagini. Il suo corpo sarà sottoposto a esame autoptico.

Seguiranno eventuali ulteriori aggiornamenti su questa vicenda.

Maria Mento