47enne insidia amica della figlia 14enne con frasi del tipo: “Pu***ella, ti porto a vivere con me”. E’ assolto dal tribunale

Il tribunale penale di Oviedo, Spagna nordoccidentale, ha assolto un 47enne indagato per aver insidiato sessualmente una coetanea di sua figlia.

“Pu…nella ti porto a vivere con me”, “voglio fare un figlio con te”, “tutti vogliono uno schianto come te”, “ora vengo lì a riscaldarti”, “ti do letto e casa … dormi bella comoda”, sono alcuni dei messaggi che l’uomo aveva inviato alla minore.

Secondo il magistrato la condotta dell’uomo non può configurarsi come delittuosa

La giudice che ha pronunciato la sentenza, spiega il quotidiano El Comercio di  Gijón, giustifica la sua decisione in virtù del fatto che l’imputato “non ha mai chiesto un incontro all’adolescente, né mai le ha fatto richieste o proposte esplicite”.

Nonostante i messaggi fossero chiaramente a sfondo sessuale e il “gesto moralmente deprecabile, non vi sono gli estremi per configurare un reato“, aggiunge il magistrato.

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L’indagato, difeso dall’avvocato Miguel Rama, un anno fa aveva accettato di ospitare per una notte l’amica della figlia.

Quando la 14enne aveva cominciato a ricevere messaggi e riportato tutto al fidanzatino, il maniaco si era giustificato dicendo che “si era trattato solo uno scherzo“, ma il caso era finito in tribunale.

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Secondo l’accusa questi messaggi sono un reato contro la libertà personale, pertanto all’uomo è stata comminata una multa di sei euro al giorno per 16 mesi e imposti il divieto di comunicare con la vittima, di avvicinarsi a una distanza inferiore a 500 metri e il pagamento delle spese processuali.

La vittima impugnerà la sentenza