Grosseto, spara a due persone e poi fugge: c’è un morto. L’omicida fermato al confine

È di un morto  e di un ferito il bilancio di una sparatoria compiuta davanti alla Basilica del Sacro Cuore di Grosseto (Toscana). L’omicida, un uomo di 28 anni, è fuggito ed è stato fermato al confine tra Italia e Francia

Un uomo è morto a causa di una pallottola che l’ha raggiunto alla nuca, mentre un altro è stato ferito (ma non sarebbe in pericolo di vita) da due colpi d’arma da fuoco che lo hanno colpito al torace e alla spalla. È questo il tragico bilancio di una sparatoria che ha avuto luogo quattro giorni fa a Grosseto, dinanzi alla Basilica del Sacro Cuore del centro cittadino toscano. Il responsabile di questo omicidio e di questo ferimento sarebbe un uomo di 28 anni di nome Edikson Bernard Genao. Dopo aver compiuto il folle gesto, il giovane– che è residente a Grosseto- è fuggito a bordo di una vettura. È arrivata da poco la notizia della sua cattura, avvenuta a Ventimiglia nella giornata di Natale.

Sparatoria con omicidio a Grosseto, gli inquirenti seguono la pista della droga

Molto probabilmente sono stati dei motivi legati alla droga che hanno portato Edikson Bernard Genao (28 anni) a sparare a due uomini in quel di Grosseto, lo scorso 23 dicembre 2019. Le persone coinvolte nella sparatoria sono due uomini: uno è morto e l’altro è rimasto ferito. Gli inquirenti, dopo il fattaccio, hanno sequestrato una valigetta contenente denaro per decine di migliaia di euro e mezzo etto di cocaina. Potrebbe essersi trattato di un regolamento di conti, ma non lo si potrà dire con certezza se non quando le indagini saranno definitivamente completate.

Quel che è certo è che, dopo aver sparato, l’omicida si è dato alla fuga ed è stato catturato due giorni dopo, a Ventimiglia (Liguria): stava cercando di varcare il confine. Edikson Bernard Genao è stato arrestato con le accuse di omicidio e tentato omicidio. Come ha riportato Il Tirreno, il 28enne era già noto alla giustizia a causa di alcuni precedenti per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Sparatoria con omicidio a Grosseto, il presunto colpevole fermato a Ventimiglia: cercava di espatriare

Ecco la ricostruzione dei fatti fornita da Il Tirreno. La sparatoria sarebbe venuta intorno alle ore 21:00 del 23 dicembre 2019 e avrebbe seguito una lite che era scoppiata nello stabile in cui si trovavano i due uomini presi di mira dal 28enne. Secondo quanto raccontato, i due uomini- entrambi senegalesi- sono arrivati nello stabile e sono saliti al quarto piano, dove vive il  28enne incriminato. È seguito del trambusto, avvertito dai vicini, e poi dei passi concitati per le scale e dei colpi che hanno terrorizzato i vicini. Chi si è affacciato alla finestra ha potuto vedere la sparatoria, avvenuta all’aperto.

Gli inquirenti che sono giunti sul posto hanno dato vita a una perquisizione (in quel contesto è sono stati ritrovati denaro e droga) e una caccia all’uomo che ha portato all’arresto di Genao, scoperto in compagnia di un connazionale a bordo di una Fiat 500 Abarth dotata di targa francese. Probabilmente, o almeno di questo sono convinti gli uomini della Polizia Stradale, si tratta di una vettura rubata. Gli inquirenti stanno ora cercando di capire quale possa essere stato il livello di coinvolgimento del connazionale che si trovava insieme a Genao.

Il 28enne, intanto, non ha confessato di essere l’autore della sparatoria e anzi ha negato ogni suo coinvolgimento. Le persone coinvolte nella sparatoria sono Omar Sar (33 anni, residente a Bergamo: è lui l’unica vittima) e Diop Mor (40 anni, residente a Brescia: lui è rimasto ferito ma si è salvato. Si trova ricoverato presso l’ospedale di Grosseto).

Maria Mento