Un libro sospeso per i più poveri, gli Scugnizzi di Scampia e la cultura che lotta contro la malavita

Diffondere cultura in un territorio che per anni è stato devastato dalla criminalità: a Scampia il bellissimo progetto dei libri sospesi, riservati a chi non può permettersi di comprarli

La libreria Marotta&Cafiero, che si trova nel quartiere napoletano di Scampia, ha lanciato l’idea del “libro sospeso”. In cosa consiste questo progetto? Esattamente come si fa per il caffè sospeso, i clienti possono pagare un libro senza comprarlo per se stessi. Successivamente quel libro viene assegnato dai titolari della libreria ai ragazzi chi desiderino leggere ma che non possono economicamente permetterselo. In questo modo, la libreria ha distribuito più di 800 libri sospesi in un solo anno e ha lanciato una vera e propria sfida culturale ai cittadini di uno dei quartieri più a rischio di tutta Italia.

L’iniziativa dei libri sospesi a Scampia, la sfida che la cultura lancia a malavita e Camorra

Considerato una delle zone più malfamate di Napoli e di tutta Italia per l’alto tasso di criminalità che vi si respira da tempo, pare proprio che  nel quartiere di Scampia qualcosa stia cambiando e in meglio. C’è nell’aria un vento culturale nuovo, nonostante qui sia stato registrato il più alto di tasso di disoccupazione di tutto il Paese. Come riporta Il Fatto Quotidiano, il progetto del “Libro sospeso” lanciato dalla libreria Marotta&Cafiero ha messo in campo una nuova forza e ha avvicinato le famiglie alla lettura. Perché solo la cultura può abbattere le barriere mentali e può rendere libri da qualsivoglia forma di schiavitù.

L’azione del “Libro sospeso” è molteplice perché innesca un circolo virtuoso di solidarietà, generosità e di voglia di lettura da trasmettere in lungo e in largo. Tutto parte dai lettori che entrano alla “Scugnizzeria” per comprare dei libri per loro stessi. A loro viene offerta la possibilità di regalare un sogno ai più disagiati, di donare un  po’ di quella cultura a chi finora ha avuto meno possibilità.

L’iniziativa dei libri sospesi a Scampia, parla il direttore della Libreria Marotta&Cafiero

Si compra un libro da lasciare alla gente della zona e si può anche allegare una dedica, da scrivere pensando a chi riceverà questo dono, anche se- per chi compra il libro sospeso- chi lo riceverà non ha un volto. Oppure, ancora, il libro viene solo pagato e la scelta del titolo viene riservata allo stesso destinatario del pensiero: scelta che si fa apponendo una “X” su una lavagnetta messa a disposizione dei clienti. In molte occasioni sono gli stessi librai a dare i libri giusti alla persona giusta, e questa è la missione che un vero libraio deve compiere: non vendere tanto per ricavare un utile, ma guidare i lettori verso un’esperienza che sia concorde a quelle vissute personalmente, che sia capace di arricchirli e di portarli verso nuovi lidi sentimentali e fantasiosi. Alzando di volta in volta l’asticella della curiosità e della voglia di sapere.

Molti ragazzi che frequentano la nostra realtà hanno storie difficili alle spalle: alcuni hanno i papà in carcere, alcuni anche detenuti al 41bis, protagonisti dell’ultima faida di Scampia. In un anno abbiamo distribuito più di 830 volumi: nelle case dove una volta c’era la droga oggi ci sono i libri”: così Rosario Esposito La Rossa, scrittore e direttore editoriale della libreria. Per conoscere meglio questa realtà vi segnaliamo il blog curato proprio da lui.

Maria Mento