Orrore nel campo migranti: neonato dato in pasto ai cani. Il terribile racconto di due sopravvissuti a un naufragio

Un neonato, appena dato alla luce, sarebbe stato gettato in pasto ad un cane in un campo di detenzione per migranti in Libia.

A riferire l’orrenda notizia è il giornale online partenopeo Fanpage, che riporta le testimonianze di due sopravvissuti a un naufragio nel Mediterraneo occorso verso la fine dello scorso Novembre, poi recuperati dalla nave Alan Kurdi dell’Ong tedesca Sea-Eye.

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L’ennesimo orrore perpetrato nei campi di detenzione libici

Qualche giorno fa è stato diffuso un video in cui i due giovani hanno raccontato di aver visto una donna somala dare alla luce un bambino e una guardia libica prendere il neonato e gettarlo a un cane: “Il cane ha mangiato il bambino“, aggiunge il migrante rivolgendosi a una volontaria dell’organizzazione no profit.

Già i capi-missione di Medici Senza Frontiere, di ritorno da Tripoli, avevano raccontato alla stampa la realtà dei centri di detenzione – veri e propri lager – in cui vengono segregati i migranti che provano ad attraversare il Mediterraneo: ” Queste strutture non sono fatte per ospitare esseri umani – aveva segnalato un attivista – sono un inferno senza via d’uscita“.

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Dopo aver reso nota la terribile vicenda, Sea-Eye ha lanciato un appello ai governi di tutti i Paesi dell’Unione europea: “Chiediamo di porre fine all’inumana politica di rimandare in Libia chi viene salvato in mare e di adottare misure orientate al rispetto dei diritti umani. Le persone particolarmente vulnerabili come famiglie, donne in gravidanza e bambini, devono essere evacuate e non consegnate ai criminali.