Rimini celebra Federico Fellini per il centenario: gli appuntamenti da non perdere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00

Centenario Federico Fellini a Rimini

In occasione dei cento anni dalla nascita di Federico Fellini, nato a Rimini il 20 gennaio 1920 e scomparso il 31 ottobre 1993- la città apre le porte di Castel Sismondo, che accoglierà da Dicembre 2019 fino al 15 Marzo 2020 una mostra per ripercorrere le vicende umane ed artistiche del grande regista.

Questa è solo la prima delle attività con cui Rimini intende celebrare il suo figlio più famoso. Dai documenti originali raccolti per la mostra nascerà anche un museo permanente che racconti la poetica, l’immaginazione e la realtà respirate e narrate dal regista. In realtà Fellini è sempre presente nella città, si può respirare la magia che ha saputo trasmettere camminando tra le basse case di pescatori nel borgo di San Giuliano, sulle cui mura sono state dipinte le scene dei suoi film.

Film che a loro volta raccontano Rimini e i suoi abitanti, le loro anime, le abitudini, in uno spaccato storico che il Maestro ha saputo rendere con abilità e amore.

Uno dei suoi più potetici film ha raggiunto un successo tale da diventare un neologismo della lingua italiana: Amarcord, che nel dialetto romagnolo vuol dire “io mi ricordo”, nato dalla collaborazione con lo sceneggiatore Santarcangiolese Tonino Guerra, di cui era grande amico. Lo stesso Tonino ha raccontato in delle interviste come insieme sono giunti al titolo del film, appunto ricordando un amaro di moda ai tempi della loro infanzia, l’amaro Cora, da cui è partito il gioco di parole “a m’arcord”.

La mostra “Fellini 100 Genio immortale”, la rassegna cinematografica “Tutto si immagina” e un futuro museo permanente

Rimini sceglie più attività per celebrare il grande regista, tra cui l’aver restaurato il Cinema Fulgor, un gioiello dell’architettura liberty, dove il piccolo Federico ha visto i suoi primi film e facendo di Fellini un’attrazione turistica. Il più originale sarà certamente un tour cinematografico della città per “rivisitarla” da una prospettiva felliniana. Un filo conduttore che attraverserà la città, come spiegato dal sindaco di Rimini, Andrea Grassi: “Fellini diceva: tutto si immagina!  Quindi si immagina volando dall’alto con le mongolfiere, si immagina che questo red carpet entri in uno straordinario teatro dell’Ottocento, realizzato dall’architetto Poletti e inaugurato da Verdi, lo attraversi, salga sul palco e dietro il palco si spalanchi un portellone che si affaccia sul castello malatestiano del Rinascimento…”.

Sara Alonzi

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