Elezioni in Emilia-Romagna, spunta il pizzino con le linee guida dettate da Matteo Salvini

Matteo Salvini ha dettato ai suoi  le regole da tenere in campagna elettorale in vista delle elezioni regionali in Emilia-Romagna. Gli appunti dimenticati da un leghista svelano tutto

Non si deve parlare del buon governo che finora ha guidato l’Emilia-Romagna: questa è solo una delle linee guida che Matteo Salvini avrebbe dettato agli uomini della Lega in vista dell’ultimo stralcio di campagna elettorale utile per le elezioni regionali. La rivelazione, come spiega Next Quotidiano, arriva da la Repubblica e da un foglietto di appunti che qualcuno degli intervenuti alla riunione con il leader della Lega ha dimenticato di portare via con sé al termine dell’incontro.

Spunta il pizzino con le indicazioni di Matteo Salvini, i sondaggi danno ancora Bonaccini come vincente

Nel corso dell’ultimo mese di campagna elettorale in Emilia-Romagna (e in verità mancano già meno di trenta giorni alle elezioni regionali) ci sono degli argomenti che i candidati di Salvini non dovranno affrontare davanti agli elettori. Dopo un incontro che si è tenuto allo StarsHotel Excelsior di Bologna, qualcuno ha dimenticato- in sala conferenze- un foglio con su scritto degli appunti: si tratta proprio delle indicazioni dettate dal leader della Lega.

I nuovi sondaggi sulle intenzioni di voto danno ancora la Lega in svantaggio rispetto al team Bonaccini/centrosinistra, esattamente come i sondaggi emessi circa un ventina di giorni fa. È essenziale, dunque, dire le parole giuste per convincere gli elettori a scegliere Lucia Borgonzoni come nuovo Presidente.

Spunta il pizzino con le indicazioni di Matteo Salvini, ecco cos’avrebbe detto il leader della Lega

Non discutere del buon governo in Emilia-Romagna perché comunque avvantaggia chi governaè una delle frasi che si possono leggere sul pizzino ritrovato. È una frase chiara: in Emilia-Romagna c’è un buongoverno, ma non se ne deve parlare per evitare di buttarsi la zappa sui piedi da soli e favorire un avversario già in evidente vantaggio.

Poi, nel foglietto, si evidenzia un’altra frase e stavolta i protagonisti del discorso di Salvini sono i suoi ex alleati di governo:  “Non li attacchiamo, perché stanno scomparendo”. Il M5S non va attaccato perché è stato indebolito a tal punto che mancherebbe poco alla sua scomparsa.

Gli appunti sono ricche di altri slogan politici che sono ben noti per essere cari al leader della Lega. Si deve attaccare il Pd parlando ancora di Bibbiano, della Cassa di risparmio di Ferrara, di Banca Etruria, di migranti e delle difficoltà che ancora oggi le famiglie vivono a causa del terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna nel 2012. Il tutto, ha raccomandato il leader del Carroccio, senza dimenticare di sorridere e di “alzare il livello, ma con giudizio”.

Maria Mento