Prende l’MDMA ad un concerto e rischia di morire, dopo 34 giorni di coma si risveglia miracolosamente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:54

Dopo aver assunto due dosi di MDMA ad un concerto, Odi, adolescente di Belfast, è stato ad un passo dalla morte. Si è risvegliato dopo 34 giorni di coma.

Lo scorso 25 giugno Odi Odhran, 16enne di Belfast, è andato ad un concerto con degli amici. Quello stesso giorno i genitori erano partiti per Londra, dove hanno presenziato al matrimonio di alcuni amici. Durante il concerto l’adolescente ha assunto due dosi di MDMA e dopo poco tempo si è sentito male. La sua temperatura corporea era salita a 45° e d’improvviso sono cominciate le convulsioni. Trasportato d’urgenza al Belfast Mother Hospital, il ragazzo era in condizioni critiche. Gran parte dei suoi organi interni avevano smesso di funzionare (reni, fegato, polmoni, intestino, cuore e cervello). Attaccato ai respiratori in stato di coma, i medici gli hanno fatto degli impacchi di ghiaccio per fare diminuire la temperatura corporea (rimasta a 45° per 39 ore).

La situazione era disperata, i medici avevano dato al giovane solo l’1% di possibilità di sopravvivere. Il primo passo era capire cosa avesse assunto, motivo per cui è stato fatto un esame tossicologico, quello successivo avvertire i genitori di quanto successo. Così dall’ospedale li hanno contattati e subito dopo la chiamata i coniugi Coburn si sono catapultati in aeroporto. Purtroppo, però, non c’era un volo prima della mattina seguente e correvano il rischio di arrivare troppo tardi.

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Sedicenne si risveglia dopo 34 giorni di coma, aveva solo l’1% di possibilità di sopravvivere

Quando la mattina seguente sono giunti in ospedale, la situazione non era cambiata. Dopo 72 ore si è scoperto che Odi aveva assunto due pasticche di MDMA composte per il 78% da veleno per topi. I genitori hanno spinto per il trasferimento in un altro ospedale specializzato in simili casi, nonostante i medici li avessero avvertiti che poteva non sopravvivere al trasporto. Tutto è andato per il meglio, qui i medici hanno curato il fegato, convinti che una volta fatto ripartire quello anche gli altri organi avrebbero ripreso a funzionare. Per 33 giorni la speranza è stata vana, ma al 34° Odi si è risvegliato.

Oggi il ragazzo è tornato a casa e frequenta la scuola con un orario ridotto. Nelle scorse ore la madre ha accettato di condividere le foto del ricovero del figlio. Lo scopo è quello di sensibilizzare i ragazzi sulla pericolosità di questa droga: “Se c’è una cosa che desidero dopo tutto questo è creare consapevolezza su quanto sia semplice procurarsi questa droga e quanto sia pericolosa. Se, nel condividere queste foto, fermerò anche solo un altro bambino dall’assumere MDMA o un’altra droga, sarà servito”.

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