Rula Jebreal forse al Festival di Sanremo, la polemica infiamma i social (e i sovranisti)

Rula Jebreal forse a Sanremo

Un indiscrezione di Dagospia ha acceso numerore polemiche da parte dei sovranisti riguardo al nome della giornalista che potrebbe affiancare Amadeus sul pul palco dell’Ariston per una sera.

Secondo Dagospia la giornalista palestinese Rula Jebreal potrebbe affiancare Amadeus come conduttrice dell’edizione 2020 del Festival di Sanremo.

Per la pubblicazione web di rassegna stampa di Roberto D’Agostino, Amadeus avrebbe chiesto personalmente alla Jebreal di affiancarlo alla conduzione per una sera. L’incontro sarebbe avvenuto in un albergo milanese dove soggiornavano entrambi e Rula avrebbe dato la sua disponibilità.

La notizia è rimbalzata da Dagospia a molti quotidiani di destra tra cui il Giornale, con il cui vicedirettore Nicola Porro la giornalista aveva avuto un duro scontro durante il programma Piazza Pulita su La7 due anni fa.

Sanremo 2020, la polema già infiamma i social

Il giornalista de La Verità Daniele Capezzone ha twittato le proprie considerazioni, forse ricordando come, su un articolo di The Guardian, la Jebreal aveva definito gli italiani “razzisti” e l’Italia “un Paese fascista”.

“Mi par di capire – scrive su twitter Capezzone – che con i soldi del canone Rai Rula Jebreal potrebbe essere incaricata a Sanremo di spiegarci quanto le facciamo schifo. Se poi qualcuno si lamenterà sui social, seguiranno accuse di: razzismo, sessismo, machismo. Pure nel 2020, ci avete già rotto i coglioni”.

Marco Gervasoni, docente dell’Università del Molise, non va per il sottile e scrive su Twitter : “Mitica la definizione che ne diede in un talk show anni fa Sapelli ‘gnocca senza testa’. Aspettatevi un Sanremo pro clandestini, pro islam, pro lgbt, pro utero in affitto, pro sardine, pro investitori d’auto (purché con suv)”, scrive il professore su Twitter.

Il consigliere Giampaolo Rossi di Fratelli d’Italia ha dichiarato: “Mi risulta che ci siano stati contatti tra la direzione artistica del Festival di Sanremo e la signora Rula Jebreal. Ne sono piuttosto stupito. Sono note le sue posizioni ideologiche radicali, filoislamiste e dichiaratamente antisraeliane così come le fake news raccontate sulla guerra in Siria, ma ignoravo che Rula Jebreal fosse esperta di musica italiana“. E conclude: “Credo che il Festival di Sanremo debba essere un momento di unione del nostro Paese e non lasciare spazio, quindi, a sentimenti divisivi e a persone che li alimentano“.

Per il  deputato Fdi commissario di Vigilanza Rai, Federico Mollicone: “La presenza della giornalista iperpoliticizzata Rula Jebreal al Festival di Sanremo collide fortemente con la natura popolare e trasversale del Festival di Sanremo“.

Intanto la polemica sulla partecipazione della giornalista continua attraverso l’hastag #BoicottaSanremo e #RulaJebreal.

La giornalista palestinese, con cittadinanza Israeliana ma naturalizzata Italiana (ma che si è spesso espressa in maniera poco tenera nei confronti di entrambi i paesi), potrebbe condurre il Festival simbolo della musica italiana. Che ne pensate?