Giovane mamma compra una bambola per la figlia di 6 anni, la Polizia trova della cocaina nel giocattolo

Elizabeth Faidley è una giovane mamma che ha speso 500 dollari per comprare a sua figlia una bambola. La donna ha poi scoperto che l’interno della bambola era pieno di cocaina

Questa storia risale al 2015, ma pare che ogni anno venga riproposta sui social e anche The Sun ne ha parlato proprio oggi. La storia in questione è quella di Elizabeth Faidley e di sua figlia, una bimba di 6 anni che quattro anni fa ha ricevuto come dono natalizio una “particolare” bambola. A comprare questa bambola per la piccola è stata proprio la madre. Un acquisto effettuato con una spesa complessiva di ben 500 dollari e tutto per una bambola che la stessa donna ha definito inquietante. Col senno di poi, l’epiteto attribuito al giocattolo si spiega tutto. Pare che la bambola fosse piena di cocaina.

Regala alla figlia una bambola piena di cocaina, un acquisto su Etsy nascondeva sorprese inaspettate

Pearl”, la bambola sirena acquistata come dono per la figlia da Elizabeth Faidley, nel 2015, nascondeva un inquietante segreto. La donna, una mamma single che vive a Begen (Norvegia), ha raccontato sui social e anche a Today Show il fatto incredibile che le è accaduto ormai quattro anni fa. La giovane mamma ha comprato questa bambola su Etsy, noto sito internet che permette la vendita di oggetti (molto spesso artigianali), ma quando il giocattolo ha finalmente raggiunto la usa abitazione si è subito resa conto che era in realtà molto diverso da come lo aveva visto in foto.

In parole povere, la bambola-sirena era “disgustosa” e aveva dei terribili capelli verdi che Elizabeth ha provveduto a tingere di biondo per renderla meno orripilante. Con scarsi risultati. E la bambola, inoltre, nascondeva un segreto che né Elizabeth né la figlioletta avrebbero mai immaginato possibile.

Regala alla figlia una bambola piena di cocaina, la Polizia del New Jersey ha sgominato un traffico di stupefacenti

Elizabeth Faidley, da brava mamma, non si è certo rassegnata di fronte alla bruttezza della bambola, e ha invece iniziato a pensare a come poter migliorare l’aspetto estetico del suo regalo. La donna ha scoperto l’esistenza di un “ospedale per bambole e orsacchiotti”, che si trova nel New Jersey, e ha dunque impacchettato la bambola “Pearl” per spedirla a loro.

Qualche tempo dopo aver spedito la bambola, però, la donna è stata raggiunta da una telefonata estremamente preoccupante: la Polizia del New Jersey la stava contattando su segnalazione dell’ospedale delle bambole. Quando i restauratori di giocattoli avevano rimosso la testa di Pearl per lavorarci su, vi avevano trovato due once di cocaina.

Fortunatamente, Elizabeth è stata riconosciuta estranea a questi fatti e la Polizia ha concentrato la sua attenzione sul produttore della bambola, che ha la sua sede in Alabama. Le indagini hanno portato a scoperchiare un traffico di droga che veniva camuffato attraverso le vendite su Etsy (lo stesso dal quale la mamma aveva comprato la bambola).

Cosa ne è stato di “Pearl”? La bambola non è più tornata a casa di Elizabeth perché la Polizia ha dovuto trattenerla come prova. La donna, inizialmente restia a raccontare la disavventura vissuta, ha poi iniziato a condividere il racconto del fattaccio sui social. Non senza lasciare un messaggio su figli e regali di Natale a tutti i genitori:

Tutto ciò che facciamo lo facciamo per i nostri figli… Cerchiamo di ottenere il miglior regalo di Natale e compriamo per caso una mummia ripiena di cocaina, rimanendo invischiati in un giro internazionale di contrabbando di droga. Spero che tutte le vostre vacanze, Natale, Capodanno, siano esattamente come le avete pianificate. E che siano prive di sirene e droghe. E se la cocaina si presentasse accidentalmente sotto il vostro albero, sappiate che io lo capisco e che avete fatto del vostro meglio. ”

Maria Mento