Calcio Femminile, Rita Guarino: “La frase sulle ‘Quattro lesbiche’ è stata una manna”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:41

Il Calcio femminile ha vissuto un momento di grande crescita, anche grazie alla nazionale. Rita Guarino parla di cosa è cambiato e di cosa deve cambiare.

Quest’estate le azzurre sono riuscite nel compito di portare in alto i nostri colori ai Mondiali di calcio, compito che i colleghi uomini hanno incredibilmente mancato non qualificandosi alla competizione internazionale l’anno precedente. Forse proprio la mancanza di una nazionale azzurra al Mondiale in Russia ha fatto sì che l’avventura azzurra della scorsa estate fosse seguita con maggiore partecipazione rispetto al solito.

Grande merito lo si deve dare sicuramente alle ragazze che hanno riportato l’Italia ad un mondiale dopo quasi 20 anni, ma anche alla Rai che non ha mancato di pubblicizzare l’evento e di dare sostegno alle azzurre. Chi le ha viste giocare sì è innamorato della loro dedizione alla maglia, dell’impegno profuso ed ha scoperto che anche nel calcio femminile c’è un livello tecnico elevato, che permette di godersi le partite anche se si è degli accaniti consumatori di questo bellissimo sport.

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Calcio Femminile Rita Guarino: “La frase sulle ‘Quattro lesbiche’ è stata una manna”

Le prove offerte dalle azzurre hanno trainato tutto il movimento calcistico italiano, permettendo un incremento delle iscrizioni nelle scuole calcio. Non tutto oro, però, è quel che luccica. Al momento infatti manca ancora un regolamento che permette alle atlete di diventare professioniste. Una prospettiva che l’attuale governo sembra voler agevolare ma che dev’essere sorretta dalle giuste infrastrutture e da adeguati investimenti.

A spiegarlo è l’allenatrice della Juventus Women, Rita Guarino, che a ‘La Stampa‘ a tal proposito ha dichiarato: “(l’emendamento in favore del calcio femminile, ndr) È un passo, non la soluzione. Mancano troppe tappe intermedie per poterlo considerare l’inizio del professionismo”, spiega per poi aggiungere: “Se prendo e poi si fanno le fondamenta e lasciamo l’ opera con uno spuntone di ferro piantato lì? È un rischio. La sostenibilità economica la crei con un movimento maturo che cresce costantemente”.

Per quanto riguarda la questione razzismo, riportata in auge dalle parole della calciatrice Aluko (che ha lasciato la Juventus per queste ragioni), la Guarino ha parlato del caso in specie: “Purtroppo non avevo idea del suo stato d’ animo e non so se si tratta di percezioni o di fatti, non c’ è stato modo di confrontarsi. Se avessimo saputo l’ avremmo sostenuta”. Mentre sulla frase pronunciata dal Presidente della Lega Dilettanti, ritiene che quell’episodio in particolare abbia giovato al movimento: “È stata una fortuna. Il presidente della lega dilettanti che se ne esce così… Era talmente abnorme da imporre una reazione. È stata una manna, la domanda vera è quanto ci avremmo messo ad arrivare dove siamo senza la frase?”.

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