Domus Aurea, il restauro fa emergere una nuova stanza. E’ stata chiamata la Sala Sfinge

sala sfinge domus aureaLa Domus Aurea, ovvero l’imponente palazzo costruito dall’imperatore romano Nerone, è riuscita a mantenere un prezioso segreto per circa 2000 anni. 

Gli archeologi che stavano effettuando dei restauri nell’antico edificio hanno trovato una grande camera nascosta con pareti decorate con creature reali e mitiche. Le creature sono state disegnate in tonalità rosse e sono emerse anche tracce di doratura.

Secondo gli esperti, due millenni fa la camera nascosta era probabilmente molto grande e soprattutto di grosso sfarzo, con molti particolari caratterizzati dall’oro.

Sulle pareti emergono soprattutto centauri, raffigurazioni del dio Pan dalle zampe di capra, uccelli e creature marine: lo riporta “The Sun”.

Oltre ad un guerriero che combatte contro una pantera, il disegno che ha attirato maggiormente gli esperti è una “sfinge silenziosa e solitaria” sopra una pietra sacra.

Alla nuova camera è stato dato il nome di Sala Sfinge 

Una raffigurazione che ha convinto gli archeologi a dare il nome di Sala Sfinge alla camera appena scoperta.

La Domus Aurea è stata (probabilmente) costruita poco dopo il Grande Incendio di Roma nel 64 d.C. Al suo interno erano presenti 300 camere che si estendevano su 300 acri del paesaggio collinare di Roma.

La Sala della Sfinge è stata scoperta per caso in una sezione del palazzo sulla collina di Oppiano. Gli archeologi l’hanno individuata dopo aver acceso le luci intense di cui avevano bisogno per lavorare in una diversa sezione del palazzo, notando subito come la luce si riversasse in un’apertura nell’angolo della stanza.