Lanciati missili contro ambasciata Usa a Baghdad e base aerea Balad, è l’avvio della guerra?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:45

lanciati missili contro ambasciata e base aerea usa

La crisi Usa-Iran si inasprisce: due missili sono esplosi nelle vicinanze dell’ambasciata Usa a Baghdad e della base aerea sita a una quarantina di km

La crisi tra Iran e Usa rischia davvero di degenerare e concretizzarsi in guerra aperta. L’ultimo atto potrebbe rappresentare l’avvio degli scontri: due missili diretti versi l’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad, in Iraq e la base aerea Balad, a una quarantina di chilometri dalla capitale irachena, uno dei quali ha colpito la greenzone, l’area all’interno della quale si trova l’ambasciata Usa. Mentre sui social sono state diffuse le prime immagini che mostrano fiamme e alcuni veicoli distrutti, si indaga per capire se vi sia un collegamento tra le due esplosioni. La “zona verde” all’interno della quale si trova l’ambasciata è un’area della città sottoposta a severi e costanti controlli, nella quale abitano centinaia di cittadini occidentali e dove sono presenti, tra le altre cose, gli uffici del governo iracheno.

Un missile ha colpito la “green zone” dell’ambasciata

Non vi sono al momento aggiornamenti in merito a eventuali vittime o persone rimaste ferite mentre i danni sono certamente ingenti: oltre alla strada e ad alcuni veicoli, come riportato da Sky News Arabia, i missili potrebbero aver colpito anche un edificio. Resta anche da capire se si tratti di un lancio ordinato dall’Iran: se così fosse si tratterebbe certamente del primo atto di rappresaglia in seguito all’uccisione, ordinata da Donald Trump, del generale iraniano Qassem Soleimani del quale nella giornata odierna sono stati celebrati i funerali e del successivo omicidio di Hashd al Shaabi, comandande delle milizie sciite, avvenuto nella notte del 4 gennaio.

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